Un nuovo Inizio per l’Imprenditoria Femminile

Ad ora le imprese in rosa hanno contribuito il 75% alla crescita di tutte le imprese Italiane, ed in forte espansione sono quelle nei settori innovativi come l’attività professionali scientifiche e l’informatica.

L’Osservatorio Imprenditoria Femminile di Unioncamere ha registrato nell'ultimo semestre un milione e 340 mila imprese femminili e più di 3 milioni di occupanti che hanno contribuito a tutto il sistema economico privato nazionale.

Secondo quanto riportato nel IV Rapporto sull'Imprenditoria femminile, le imprese femminili sono cresciute molto di più di quelle maschili (+2,9% contro +0,3%). In termini numerici, le imprese femminili sono aumentante il triplo rispetto a quelle maschili (+38.080 contro +12.704).
Ci sono differenti modi per ottenere finanziamenti o beneficiare di agevolazioni sia per le imprese che per le startup in rosa, così come storie di successo di imprenditrici da cui trarre ispirazione, di cui parlerò più in dettaglio di seguito.

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Finanziamenti e agevolazioni per imprese e Startup al femminile


Con la legge 215 del 1992 per l’imprenditoria femminile, ad esempio, sono state promesse una serie di agevolazioni a favore di piccole imprese di ogni settore a gestione in prevalenza femminile. Per richiedere queste agevolazioni è necessario presentare la domanda di finanziamento per accedere ad uno dei bandi nazionali, comunitari o regionali. Bandi che dovranno essere consultati periodicamente sul portale di Unioncamere.

Per accedere a questi bandi è necessario possedere i requisiti di piccola impresa (un massimo di 50 dipendenti; fatturato annuo minore di 7 milioni di euro; bilancio annuo minore di 5 milioni di euro e possedere il requisito di indipendenza con altre imprese partecipanti), e possono accedervi:

· Ditte individuali gestite da donne;
· Società di persone o cooperative dove il 60% dei soci è al femminile;
· Società di capitali con i 2/3 delle quote in rosa e l’organo amministrativo deve essere composto da almeno i 2/3 da donne.

Le possibilità di finanziamento sono molteplici, escludendo la concessione di microcredito erogato dalla banca ci sono anche altre modalità di accesso al credito, ovvero:

· Finanziamenti a fondo perduto concessi dalle istituzioni europee, in questo caso è utile consultare il portale Contributi Europa, sul quale c’è un database dove sono presenti centinaia di bandi;
· Fondo di Garanzia erogato dallo Stato con una copertura fino al 80% del finanziamento richiesto;
· Finanziamenti a tasso zero stanziato dall'agenzia Invitalia che con il progetto “Nuove imprese a tasso zero” prevede di destinare agevolazioni ad imprese prevalentemente composte da giovani o da donne su tutto il territorio Italiano;
· Protocollo d’Intesa stipulato nel 2014 dal Ministero dello Sviluppo Economico con l’obiettivo di sostenere l’accesso al credito alle PMI in rosa e alle lavoratrici autonome.


Storie di successo: donne in carriera nel tessile


Attualmente le donne che si dedicano alla manifattura tessile e che hanno avviato dei propri progetti sono molte. Ad esempio il Progetto Quid, che è nato dall'idea di Anna Fiscale e oggi è una cooperativa sociale che coinvolge più di 150 persone di diverse nazionalità e diversi vissuti, è composto da donne, ex detenute e rifugiate che realizzano abiti con tessuti riciclabili.
Inoltre da ricordare, la passione di Laura Bergamini, nell'ideare lo spazio di moda sartoriale Lola Love Atelier. Laura, stanca del lavoro in un’azienda di moda, decise di cimentarsi nell'imprenditoria creandosi qualcosa tutta da sola autonomamente.

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Oppure il caso di Eleonora Riccio, un esempio eclatante di talento e sostenibilità, designer romana acclamata per il suo sostegno ambientale che sperimenta tinte e forme naturali per le sue creazione e per i suoi abiti. Un altro esempio di successo imprenditoriale femminile è quello di Raffaella, una nostra designer, che dopo anni di esperienza ha ben pensato di sviluppare una propria collezione riuscendo ad arrivare fino in Giappone.

Tutte queste storie sono le dimostrazioni di come le donne stanno puntano sempre di più su loro stesse facendosi strada nel mondo del lavoro autonomamente.
Se vuoi saperne di più su chi siamo e cosa facciamo, seguici sul nostro blog.

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