Un Gioiello Tra le Mani: Il Ricamo Lunéville

Un Gioiello Tra le Mani: Il Ricamo Lunéville
Anna Brancaccio

Anna Brancaccio

Da secoli, il ricamo è considerato un’arte intramontabile. la sua lavorazione può essere realizzata sia a mano che a macchina, anche se è quello a mano che gli conferisce pregio ed un valore imparagonabile. Abbiamo già parlato negli articoli precedenti di ricami che hanno fatto la storia del “Made in Italy”, questa volta invece parleremo di una tecnica di ricamo tutta francese: Il ricamo Lunèville.

Definito il patrimonio culturale di Francia, la Broderie Lunéville è una tecnica di ricamo che serve a fissare su tessuti: perline,  rocailles e paillettes.

Come nasce il ricamo Lunéville

La Broderie Lunéville nasce da una tecnica di ricamo che prende il nome dall'omonima cittadina Lunéville nella regione francese della Lorena. Alcuni testi ne attestano l'esistenza già nel 1300 ed era utilizzata per abbellire, con punti catenella, fili colorati, perline, paillettes, tessuti leggerissimi come il velo e l'organza creando talvolta disegni molto complessi che all’epoca erano realizzati esclusivamente da ago.

Anche se semplice dal punto di vista tecnico, questo tipo di lavorazione richiede per la realizzazione una mano esperta soprattutto perché nella realizzazione vengono utilizzati tessuti delicati.

Il Ricamo Lunéville

La sua storia

Nei secoli a venire sono stati molti gli artigiani ricamatori che apprezzarono questa tecnica di ricamo. Già in alcuni antichi testi del 1300 sono riportati documenti che attestano la realizzazione di ricami da Luneville e Nancy, che all’epoca erano realizzati esclusivamente da ago. Tra il XVII e XVIII secolo molti artigiani ricamatori si insediarono nella cittadina francese, e grazie alla benevolenza e all’amore per questo tipo di arte da parte dei Duchi di Lorena, che proprio a Lunéville avevano la loro residenza, questa tecnica di ricamo venne resa famosa e apprezzata.

Attorno al 1850 il ricamo Lunéville venne rivoluzionato dall’introduzione di una nuova tecnica, non più ad ago, ma con un uncinetto (chiamato KANTAN) che ne rese molto più semplice, veloce e precisa la realizzazione.

Si racconta che l’introduzione dell’uncinetto fu fatto del tutto casuale: ci si rese conto che l’utilizzo di un uncino per far passare il filo da una parte all’altra del tessuto teso, consentisse nuove esplosioni dei disegni e la possibilità di lavorare con estrema velocità recuperando anche probabilmente antiche tradizioni asiatiche.

I suoi punti

Il punto classico di questa tecnica di lavorazione è denominata Point de Lunéville basata sulla realizzazione di un singolo punto, il point de Beauvais declinato in molte varianti definite “a giorno.”

Questo tipo di punto è una pietra miliare nel ricamo tradizionale francese: si tratta di un punto che appartiene alla famiglia dei Punti a cappio, definito anche punto catenella, filo continuo o a tamburo e viene realizzato mediante un uncino: il crochet che permette il passaggio del filato da ricamo da una parte all’altra del tessuto posto a tensione sul telaio.

L’utilizzo di questo uncinetto iniziò ad avere un effetto positivo sulle ricamatrici le quali avviarono una produzione ben consistente di abiti e biancheria. La realizzazione dei ricami diventa estremamente veloce, i punti riescono a raggiungere dimensioni ridotte favorendo di conseguenza lavori di estrema precisione con design sempre più complessi e questo facilitò anche l’uso di tessuti ancora più leggeri come il tulle. I colori erano bianco su bianco, o al massimo écru.

La tecnica non conobbe mai un solo istante di crisi, sino agli anni 20 del 1900, quando la grande depressione, quasi fece scomparire tutti i posti di lavoro di ricamatori e ricamatrici. Fu che nel 1950, grazie a Christian Dior, il Lunéville torna di moda e viene adottato anche da altri stilisti come Elsa Schiapparelli, Balenciaga che hanno introdotto questa tecnica anche su elementi di arredo, accessori oltre che  abiti eleganti da sposa  e da sera.

Evoluzione del Lunéville

Nel 1867 Monsieur Loius Ferry- Bonnechaux, ricamatore di Luneville, realizza per la prima volta il Point de Beauvais con un filato di perline anziché un filato semplice. Questa tecnica consisteva nel far scendere una perlina tra un punto e l’altro.

Oggi è il Conservatoire des Broderies de Lunéville che custodisce il patrimonio relativo alla tecnica classica del Point de Luneville.

A seguire alcuni stilisti che hanno fatto di quest’arte un elemento essenziale delle loro creazioni:

Elsa schiaparelliElsa Schiaparelli

DiorChristian Dior

Saint LaurenSaint Laurent

 

Commenti

Modelli di Moda Sostenibile: l’Upcycling

Modelli di Moda Sostenibile: l’Upcycling

Che Cos'è Il Punch  Needle?

Che Cos'è Il Punch Needle?

Modelli di Moda Sostenibile: Mercato dell’Usato e Second-hand Economy

Modelli di Moda Sostenibile: Mercato dell’Usato e Second-hand Economy

La Tecnica Del Capitonné

La Tecnica Del Capitonné

Modelli di Moda Sostenibile: tra Sharing Economy e Fashion Rental

Modelli di Moda Sostenibile: tra Sharing Economy e Fashion Rental

L’imprenditoria Femminile Italiana tra Resilienza e Difficoltà di Genere

L’imprenditoria Femminile Italiana tra Resilienza e Difficoltà di Genere

Economia Circolare: Verso una Moda Ecosostenibile | MakersValley Produttori

Economia Circolare: Verso una Moda Ecosostenibile

Tendenze Moda 2021: i Trend più in Voga

Tendenze Moda: i Trend più in Voga Primavera Estate 2021

La Sciarpa: Un Must Have dell'Inverno

La Sciarpa: Un Must Have dell'Inverno

Diventa parte della nostra comunità di Produttori Italiani

Registrati