Trend Fashion 2020: L’Industria Manifatturiera

Rocco Izzo

Rocco Izzo

L’industria della moda prevede un 2020 con decisi rallentamenti e con un sentimento di incertezza che regna nell’intero settore e non solo.

Il settore manifatturiero ricopre un ruolo centrale per quanto riguarda l’economia globale infatti è un settore che vale ben 250 miliardi di dollari, ma la maggior parte dei dirigenti prevede un anno pieno di insidie.

Da 4 anni a questa parte la McKinsey stila un report intitolato “The State of fashion” dove analizza l’andamento su come sarà l’anno sia sotto il profilo economico sia quali saranno i trend del 2020.

Per il 2020, la McKinsey prevede per il settore fashion un lieve rallentamento, infatti in base all’ultimo report le aziende di moda cresceranno tra il 3% e il 4% cioè un po' al di sotto delle previsioni del 2019 dove si ipotizzava una crescita tra il 3.5% e il 4.5%.

Già dallo scorso anno, la McKinsey aveva previsto un deterioramento per quanto riguarda l’economia globale e come ipotizzato da allora la situazione è andata solo peggiorando. Infatti, su un campione di dirigenti intervistati dalla società di consulenza americana, non sorprende che più della metà abbia risposto con tono pessimista.

L’unico continente dove i manager delle grandi industrie si aspettano un miglioramento è quello asiatico, anche se solo il 14% degli intervistati prevede un progresso piuttosto che una regressione.

Perché l’industria del fashion sta rallentando?

L’andamento economico per l’industria della moda così come tanti altri settori dipende molto dagli eventi che si verificano nel corso dell’anno.

Le ipotesi di un rallentamento economico sono dovute soprattutto alle incertezze che attualmente il mondo sta affrontando:

  • L’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea;
  • Le potenziali guerre commerciali come quella che stiamo assistendo tra Stati Uniti e Cina;
  • i volumi di vendite al di sotto delle attese nei mercati emergenti dell’Asia-Pacifico;
  • la prudenza che i consumatori del Nord America stanno adottando.

Il ruolo della Cina nel settore moda

Da diversi anni la Cina si presenta come un mercato pieno di opportunità e anche nel prossimo futuro continuerà a svolgere un ruolo primario nel settore della moda.

La Cina però rappresenta un’arma a doppio taglio, in quanto se da un lato ci sono brand affermati che fanno del mercato asiatico la principale fonte di guadagno, dall’altra parte le aziende non dovrebbero essere troppo dipendenti dal paese più popoloso del mondo, ed è per questo che nel suo rapporto Mckinsey spiega quanto è importante per i marchi considerare di diversificare con la possibilità di espandersi, cercando nuove opportunità in mercati come Brasile e Russia.

Le aziende definite “super winners”

In un contesto di così difficile comprensione regna l’incertezza e l’instabilità economica.

Nel report di Mckinsey vengono inserite 20 aziende che riescono a dominare e quindi a monopolizzare l’intero mercato, le quali non solo hanno un profitto economico alto ma sono anche creatrici di valore e pioniere di innovazione.

È sempre più complicato per le industrie medio grandi poter contrastare le superpotenze. È per questo molto importante che i marchi possano effettuare gli investimenti di capitale necessari in modo tale da poter attuare la propria strategia e riuscire a ritagliarsi un proprio spazio nel mercato.

 

 

 

Le sfide per il prossimo futuro

McKinsey nel suo report spiega anche quanto nel prossimo futuro per le aziende del fashion sarà importante adeguarsi al mercato del digital e l’importanza di creare engagement con i propri consumatori. Nel report spiegano come nel marketing, l’uso dei social dovrà essere personalizzato in base alla piattaforma più indicata e alle esigenze di mercato cercando di usare tecniche quali call-to-action quanto più persuasive possibili.

Un’ulteriore sfida per le industrie sarà quella della sostenibilità, un tema molto sensibile per l’opinione pubblica e non solo.

Le industrie della moda da tempo sono impegnate in questa battaglia anche se non si segnalano adeguati miglioramenti.

I marchi della moda stanno esplorando nuovi settori per quanto riguarda l’uso di materiali alternativi che possono risultare maggiormente sostenibili con un maggior rispetto dell’ambiente come ad esempio l’utilizzo di materiali riciclabili ma che allo stesso tempo possano risultare anche esteticamente validi ed innovativi.

Anche se il 2020 non sarà facile, per alcune aziende sarà sicuramente molto più impegnativo che per altre.

Le aziende di moda dovranno essere pronte ad apportare cambiamenti significativi lungo la catena del valore, mitigando al contempo il rischio e gestendo l'incertezza.

 

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