Milano Fashion Week 2020: Come è stata la Prima Sfilata Digitale Milanese

In un periodo storico dove gli stadi di calcio sono vuoti, le università adottano la didattica a distanza e i concerti sono fermi, c’è un settore che invece durante questa pandemia ha sfruttato il momento per apportare alcuni cambiamenti significativi.

Il settore industriale della moda sta affrontando diverse sfide, tra le quali quella di organizzare una fashion week in un momento dove il distanziamento e le mascherine la fanno da padrona.

È così dopo mesi di rinvii e di ipotesi difficili da attuare, in questi giorni si è svolta una delle sfilate più importanti in Italia, esclusivamente in digitale.

Dal 14 al 17 luglio a Milano è andata in scena la Milano Digital Fashion Week, una novità assoluta dettata soprattutto dal difficile periodo storico che stiamo vivendo.

Il sindaco di Milano Beppe Sala con questa affermazione: "Milano è la Moda e la Moda è Milano. È arrivato il momento di reagire, di far vivere la città, reinventarsi e costruire una nuova normalità", Ha inaugurato un nuovo inizio per l’intero settore nel territorio nazionale.

L’ affermazione è stata una prova concreta che il settore unito all'aiuto delle autorità preposte, ha tutta l’ intenzione di reagire e di non fermarsi davanti alle avversità che il tempo gli ha riservato durante il proprio percorso.

È stato un evento suggestivo che offre numerosi spunti di riflessione specialmente considerando quello che sarà il futuro della moda, visto che rappresenta una delle industrie più importanti in Italia.

Presente all'evento anche la Camera Nazionale della Moda Italiana con il Presidente Carlo Capasa che ha affermato: “Questo evento nasce come risposta al distanziamento sociale e alla difficoltà di viaggiare imposta dalla situazione sanitaria mondiale ma vuole essere anche uno strumento funzionale e creativo progettato per vivere di vita propria o per sostenere l’appuntamento con sfilate fisiche, quando sarà possibile tornare alla pienezza degli appuntamenti in presenza, che restano fondamentali nel promuovere l’enorme valore produttivo e creativo del Made in Italy”.

La prima sfilata milanese in digitale ha coinvolto 42 marchi (tra i quali Dolce e Gabbana, Gucci, Prada) e circa 21 nomi emergenti nel panorama nazionale e internazionale, tutti impegnati a presentare le collezioni uomo e le pre-collezioni uomo/donna per la stagione primavera/estate 2020/2021.

La Camera Nazionale della Moda ha messo a disposizione dei marchi partecipanti una piattaforma digitale dove poter condividere i video, le foto, le interviste e i backstage in modo tale da poter far vivere all'utente un’ esperienza unica nel suo genere e che si potesse avvicinare alle sfilate classiche.

 

digital fashion week 2020

La conferma dei grandi marchi e i programmi della Camera Nazionale della Moda Italiana

 

“Non posso fare a meno di guardare al presente con fiducia, di immaginare il futuro con positività, passione e poesia” queste le dichiarazioni dello stilista di MSGM Massimo Giorgetti, unito al lancio di una capsula interamente sostenibile ha posto l’attenzione ad un tema tanto caro al settore della moda.

Tutti i brand presenti a questa manifestazione unica nel suo genere, hanno voluto far emergere tutto il lato positivo con una visione a lungo termine che possa guardare al futuro con un maggior ottimismo.

Un’ attenzione particolare è stata rivolta anche alla sostenibilità, un argomento che sta sempre di più a cuore ai consumatori, infatti è di pochi giorni fa un report dove è emersa la consapevolezza che i consumatori pongono maggiore attenzione verso la sostenibilità delle aziende piuttosto che al prezzo del prodotto.

Se da un lato è stato il primo show del tutto digitale per diversi brand, alcuni di loro non hanno rinunciato alla sfilata tradizionale dal vivo.

Infatti sia il brand Etro sia Dolce e Gabbana hanno organizzato, pur rispettando le misure anti-covid, una vera e propria passerella.

Ma è stata una manifestazione non solo per i grandi nomi della moda ma si è voluto dare un’opportunità di crescita anche ai diversi designer emergenti presenti in questo settore.

“Crediamo che la nuova generazione di designer sia il cuore pulsante della creatività e dovrebbe avere un ruolo centrale nel sistema della moda”. Queste le dichiarazioni del responsabile di Camera Moda.

 

milanodigitalfashionweek

 

Così come la MakersValley aiuta i talenti emergenti ad esprimere il proprio potenziale, anche la Camera Moda attraverso diverse iniziative ha voluto dare voce ai diversi talenti presenti nel panorama internazionale.

Infatti la Camera Moda ha lanciato due programmi:
- Together for Tomorrow, per sostenere i designer emergenti Made in Italy
- International Fashion Hub Market, progetto che supporta i giovani italiani ma anche i giovani provenienti da altre parti nel mondo, supportando le loro idee e ampliando il network di contatti.

Questi programmi rivolti ai giovani emergenti, fanno capire come l’industria della moda non vuole fermarsi in un momento così delicato ma è decisa a fare affidamento sulle nuove idee e su concetti importanti come la sostenibilità.

 

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