Marchio Gucci: Una Storia Di Successo

guccio gucci
Rocco Izzo

Rocco Izzo

Il Lusso nell'Era Moderna 

Oggi il settore del lusso si distingue per il fatto d’ essere un mercato trasversale, globale e sicuramente più accessibile rispetto ad un tempo. Il lusso moderno non identifica più solo ciò che è costoso, raffinato e quindi
inaccessibile alla massa dei consumatori ma richiama una più ampia categoria mentale: la ricerca del piacere personale, non necessariamente di tipo ostentativo, attraverso esperienze ed emozioni particolari.. Il mercato dei luxury goods è dominato da alcuni grandi global players come Cartier,  Prada ,Ferragamo, Louis Vuitton, Kenzo, Christian Dior ,Gucci, per citarne alcuni. 

Il successo e l'ascesa Internazionale di un Brand chiamato Gucci

Guccio Gucci, nato a Firenze nel 1881 da una famiglia di artigiani toscani, grazie al suo talento, è considerato ancora oggi, a 150 anni dalla sua nascita, uno dei massimi esponenti della moda.Si appassiona alla moda in quanto da giovanissimo si trasferisce insieme alla famiglia a Londra per lavorare come ascensorista in un famoso hotel della capitale britannica. Grazie a questo lavoro, ogni giorno ammira la nobiltà inglese e si appassiona all'equitazione. L’ equitazione è un punto di svolta nella sua vita, in quanto grazie ad essa si cimenta nella produzione di accessori in pelle. Fatto tesoro di questa esperienza inglese, Guccio ritorna a Firenze ed inizia a vendere articoli di valigeria e pelletteria e nel 1921, quindi all'età di quarant'anni, fonda la sua azienda. Riesce in poco tempo a raggiungere un successo straordinario: realizzerà prodotti come staffe e morsetti, riuscendo a soddisfare la richiesta dei suoi clienti sparsi in giro per il mondo, tutti appartenenti all'aristocrazia cavallerizza.Da lì in poi inizia una vera e propria scalata verso l’eccellenza assoluta.

Inizia a lavorare nuovi materiali che si differiscono dalla pelle, come la canapa, la juta o il lino e durante gli anni 30 fonda la sua seconda boutique a Roma, dove produrrà il mocassino con il filetto d’oro.

La sua creatività, unita alla voglia di innovare costantemente, porta Gucci nell'elite della moda, tra la prima It bag con il manico in legno diventata famosa tra le star di Hollywood e il nastro di colore verde, rosso, verde che diventa il simbolo della sua azienda.In breve tempo diventerà il brand che porta nella moda italiana un susseguirsi di novità rendendolo uno dei personaggi più influenti di quell'epoca.

guccio gucci

Il successo del marchio Gucci, anche dopo la morte del suo fondatore

Guccio Gucci muore a Milano il 2 gennaio del 1953, lasciando la responsabilità della sua azienda ai suoi 4 fratelli.Di solito le aziende che subiscono la perdita del proprio fondatore, hanno degli anni difficili di assestamento e molte volte non riescono a mantenere il successo nel tempo. Il caso Gucci è diverso.

L’azienda fiorentina vede anche dopo la morte del suo padre fondatore, una crescita esponenziale del proprio business. L’unione dei figli di Guccio riesce a portare l’azienda verso ulteriori successi.

Uno dei figli di Guccio, precisamente Aldo, riesce a modellare con successo il logo di Gucci e infatti per la prima volta viene inserito il logo con le due G (un chiaro riferimento al nome del fondatore Guccio Gucci), che verrà dapprima inserito su alcuni prodotti e poi successivamente si affermerà come logo ufficiale dell’azienda.Viene aperto un primo negozio fuori dai confini italiani, precisamente a New York e questo segna il momento di svolta del marchio Gucci poiché proprio all'estero riesce ad affermarsi e ad attrarre sempre un numero maggiore di consumatori.

Con l’ ingresso nel mercato americano, il marchio Gucci si afferma come simbolo di eleganza e di femminilità.L'ormai affermata Maison  vestirà da quel momento le più famose star del cinema e della politica a stelle e strisce, tra queste ricordiamo la bellissima Liz Taylor e la First lady Jackie Kennedy

Il marchio Gucci: dagli anni 90 ad oggi

Negli anni Novanta, a capo della direzione artistica del marchio si sono succeduti diversi stilisti che hanno contribuito sempre di più all'affermazione del marchio nel panorama internazionale.

Nel 1992, Dawn Mello è stato assunto come direttore creativo dell’azienda fiorentina con il compito di portare novità e creatività all'interno del marchio. Infatti, una delle scelte più importanti di Mello fu la reinterpretazione di alcuni bestseller come la It Bag e i mocassini con il filetto d’oro.

Tra il 1993 e il 1994, segnano una nuova e più grintosa svolta per il marchio Guccio Gucci che viene prima acquistato da un fondo di investimento asiatico e poi grazie all'avvento di Tom Ford come direttore creativo, riescono a salvare l' azienda GG dalla bancarotta.

È proprio Tom Ford, l’uomo che riesce a rilanciare il marchio nel gotha mondiale della moda. Lo stilista americano capisce fin da subito l’importanza delle campagne pubblicitarie e unito alle sue direttive stilistiche, Gucci ritorna ad essere un punto di riferimento nella moda.

gucci oro

Nel 2017, in linea con l’impegno di Kering per le pratiche aziendali responsabili, Gucci ha presentato il piano decennale “Culture of purpose”, destinato a creare un impatto sociale e ambientale positivo, presentato nella piattaforma Gucci Equilibrium.“

Gucci negli anni ha acquistato diversi brand come Bottega Veneta, Alexander McQueen, Yves Saint Laurent e tanti altri che ne fanno una delle case di moda più influenti. Oggi questa griffe conta più di 500 negozi in tutto il mondo e continua a rappresentare l’eccellenza del Made in Italy nel mondo.

Gucci a sostegno dell’Unicef

La collaborazione Gucci/Unicef è iniziata nel 2005, quando Gucci ha introdotto la prima Campagna Annuale a Sostegno dell'Unicef. Questa campagna, che rappresenta la più lunga iniziativa filantropica nella storia dell’azienda, sostiene i programmi Unicef per gli orfani e i bambini affetti da HIV/AIDS nell'Africa subsahariana, dove più di 12 milioni di bambini hanno perso uno o entrambi i genitori a causa di questa malattia.Famosa è l 'esclusiva borsa "Gucci per l’Unicef"lanciata nel novembre del 2007 e venduta per un anno intero per sfruttare al massimo le sue potenzialità di raccolta fondi.

Concludo:

 Il Made In Italy continua ad essere sempre più protagonista sulla scena mondiale. Lo confermano i risultati della classifica BrandZ Top30 Most Valuable Italian Brands 2019 ovvero i 30 marchi italiani di maggior successo in Italia e nel mondo.Al primo posto troneggia Gucci che ha registrato un valore in crescita del 50% rispetto all’anno precedente.Nella classifica di BrandZ troviamo al sesto posto Prada, al decimo posto Giorgio Armani e al tredicesimo posto Fendi.

                                                     

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