Le Tipologie del Colletto Femminile: Quali Sono e Come Sceglierli

Le Tipologie del Colletto Femminile: Quali Sono e Come Sceglierli
Anna Brancaccio

Anna Brancaccio

Sulle passerelle della moda è sovente notare la creatività degli stilisti nell'utilizzo e nella rielaborazione di colletti femminili: applicazioni di pietre, ricami, nuove annodature, tagli che modificano l'aspetto del classico colletto rendendolo giocoso. In alcuni casi si sono trasformati anche in accessori moda, resi staccabili e utilizzabili in svariati outfit.

La scelta del colletto giusto può identificare un tipo di look.
Il tuo colletto quale look rappresenta?

Colletto Femminile Quale Scegliere

La storia del colletto

Il colletto nasce verso la fine del 1900 come dettaglio nella realizzazione della camicia, indumento conosciuto fin dall’antichità indossata sia da uomini che donne e serviva per distaccare il corpo nudo dagli altri vestiti. Il primo colletto era corto e verticale (modello pistagna). Un buon colletto per essere definito tale doveva essere:

  • Rigido;
  • Alto;
  • Inamidato;
  • Bianco.

Un grande sostenitore fu Lord Brummel; per lui rappresentava un accessorio fondamentale ed essenziale, infatti l’uso di colletti inamidati e bianchissimi vestivano in quell’epoca la figura e le abitudini del Dandy: "sinonimo della vita elegante che si affaccia a conoscere il mondo".
Successivamente, solo nella metà del secolo incominciarono a nascere colletti morbidi grazie all’entrata della camicia nello sport.

Lo sapevi?
Si sostiene che il colletto staccabile sia stato un’invenzione di Hannah Montague a Troy nel 1827 a New York che per lavare il colletto della camicia lo staccò per poi ricucirlo nuovamente.


Possiamo affermare che, tuttora, la tipologia del colletto da utilizzare in particolari outfit rappresenta la massima interpretazione del proprio stile. Il colletto è visto ancora un must per differenziarsi e far si che il capo che si indossi lasci il segno.

Tipi di Colletto

I colli sono sempre rimodernarli, eppure a volte manchiamo di fantasia.
In quest’articolo parleremo dei colli più comuni utilizzati di solito soprattutto nella moda femminile ed il loro utilizzo.

Collo alla peter pan

Tipico delle divise scolastiche del 900 è uno dei colli maggiormente presenti negli ultimi anni, rielaborato e rivisitato attraverso ricami, pietre preziose e ultimamente diventato anche accessorio indipendente così da poterlo utilizzare il svariati outfit a seconda del proprio gusto.
Si tratta di un collo tondo e a volte viene definito anche collo smerlato, la sua caratteristica è quella di seguire l’andamento del collo rendendolo piatto sull’indumento.

Collo dolcevita

Anche conosciuto come turtleneck, si tratta di un collo circolare che si ripiega su se stesso formando un doppio strato di tessuto il quale va a coprire interamente il collo. Solitamente questo collo si presenta quanto più aderente sul corpo o più morbido e largo. Nato nell’abbigliamento casual, anche se negli ultimi anni la moda ha iniziato ad inserirlo in outfit sofisticati che caratterizzano solitamente il total black tanto amato e must have da avere sempre di base nell’armadio.

Collo a fiocco

Denominato anche collo a sciarpa o collo cravatta, si tratta di uno dei più romantici colli e ricchi di movimento grazie alla striscia di tessuto. Dallo stile sia romantico (se realizzato con tessuti trasparenti o di pizzo) o più casual (con tessuti coprenti a tinta unita o a fantasia). Questo collo obbligatoriamente deve essere tagliato in sbieco sia per creare un raffinato movimento e sia perché ha come obiettivo quello di avvolgere il collo simile a quello di una cravatta.

Collo a scialle

Il suo nome deriva appunto dallo “scialle” ovvero quell’accessorio di forma rettangolare o triangolare utilizzato per coprire le spalle. Lo lascia intendere anche il nome: avvolgente e sinuoso. Rientra sicuramente nella categoria dei colli di maggior fascino, si applica sullo scollo del vestito e diventa un tutt’uno con la paramontura. La lunghezza può variare e può essere anche arricchito con un’abbottonatura finale. Ci si può giocare davvero in diversi modi modificando l’ampiezza, la rotondità o la lunghezza.

Collo coreana

Caratterizzato da una banda sottile di tessuto con linee arrotondate e senza alette talvolta con un bottone centrale. Uno dei colletti più utilizzati grazie alla sua semplicità e vestibilità. Si tratta di un colletto particolarmente comodo che lascia quasi del tutto libero il collo, può essere accompagnato anch’esso da un abbottonatura, lasciato aperto o baciato.

In conclusione, il collo è da considerare un elemento molto importante in un capo di abbigliamento e può stravolgerlo diventando lui stesso un punto di forza!

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