La Concia delle Pelli: Eccellenza Tutta Italiana

Fanno parte della nostra piattaforma MakersValley più di 135 produttori italiani e tra questi molti che producono abbigliamento e accessori in pelle.

Attraverso loro abbiamo avuto modo di conoscere questo esclusivo ed elegante materiale, comprendere il complicato processo della sua lavorazione e le caratteristiche che rendono questo materiale malleabile e adatto a ogni uso.

In questo articolo il nostro principale obiettivo è raccontare un pò la storia che precede il moderno uso di questo “must” della moda.

Origine della Concia della pelle

Il pellame è stato uno dei primi materiali che l’uomo ha imparato a lavorare e ad utilizzare.La pelle, originariamente, era ricavata solo dagli animali frutto di battute di caccia e, successivamente, anche dagli animali di allevamento Le pelli, prima di essere utilizzate, necessitano di un accurato trattamento per evitare che il prodotto vada in putrefazione ad alte temperature o si irrigidisca alle basse temperature.

Probabilmente fu per caso che l’uomo primitivo si accorse che le pelli esposte al fumo dei fuochi, specialmente di quelli alimentati con foglie o legno fresco, duravano molto di più nel tempo.Senza che se ne rendessero conto stavano avviando il processo della “Concia delle Pelli”.

L’uso sempre maggiore della pelle portò l’uomo primitivo ad escogitare nuovi e più efficaci tecniche per la lavorazione.Una prima e quasi inconsapevole tecnica di concia consisteva nell’immergere il capo in una soluzione vegetale composta da acqua, cortecce varie, foglie e bacche che attraverso principi attivi successivamente chiamati “tannini” rendevano la pelle morbida e resistente alla decomposizione.Le prime vere concerie risalgono però all’età medievale. Sorgevano in luoghi boscosi ricchi di acqua e di bestiame in modo tale da rendere facilmente disponibili le materie prime che servivano appunto nella concia.

Possiamo quindi affermare che i moderni processi di concia sono basati sulle scoperte fatte milioni di anni fa dai nostri antenati, scoperte che hanno reso la pelle il più moderno, ma con la più antica storia, materiale del mondo.

concia_pelle

Concia delle Pelli:Il processo di lavorazione

Subito dopo l’abbattimento dell’animale iniziano i processi di degradazione dei tessuti.Per evitare questo si rende necessario “conservare” le pelli fresche, cioè bloccare il processo di degradazione per un tempo sufficiente al trasporto presso la conceria e all’inizio della lavorazione.La conservazione deve essere effettuata il più rapidamente possibile e consiste nel creare all’interno della pelle condizioni tali da rendere impossibile la vita e lo sviluppo di batteri e microorganismi che producono gli enzimi della putrefazione. I metodi di gran lunga più utilizzati sono la salatura e l’essiccamento.

  • Salatura: consiste nel saturare la pelle con sale comune di origine marina o minerale. Il sale penetra molto rapidamente nella pelle (che contiene circa il 65% di acqua), produce una parziale eliminazione di acqua per effetto osmotico mentre l’acqua restante diviene una soluzione satura di sale. Queste condizioni sono assolutamente inadatte alla vita e allo sviluppo dei microorganismi e quindi i processi putrefattivi restano inibiti.
  • Essiccamento: consiste nell’eliminare dalla pelle quanta più acqua è possibile (fino a un contenuto del 12-15%). In tal modo si determinano ancora condizioni inadatte alla vita e allo sviluppo dei microorganismi che hanno assoluto bisogno di acqua. L’eliminazione dell’acqua, naturalmente, deve avvenire rapidamente o almeno prima che inizino i processi putrefattivi e deve riguardare l’intero spessore della pelle.

Dopo le operazioni di riviera la pelle è tuttavia ancora putrescibile e deve pertanto essere sottoposta alla concia.

Esistono numerosi tipi di concia, i più diffusi sono quella al cromo e quella vegetale.

  • Concia al cromo : È il tipo di concia di gran lunga più diffuso. Si valuta che circa l’80-90% di tutti i cuoi prodotti nel mondo siano conciati al cromo. È relativamente semplice da eseguire, è economica, abbastanza rapida e sufficientemente flessibile. In pratica con la concia al cromo si può produrre cuoio adatto a qualsiasi scopo (eccetto cuoio per suola di calzature).
  • Concia al vegetale : La concia al vegetale o con tannini vegetali è la concia più antica. Fino alla fine del XIX secolo quasi tutti i cuoi erano conciati al vegetale.I tannini prendono il nome dalla pianta da cui provengono e si parlerà quindi di tannini di castagno, di sommacco, di quebracho, di mimosa, di quercia, ecc. Danno tutti al cuoio conciato un colore nelle tonalità del marrone, più o meno intenso ma con fiamma diversa a seconda della pianta di provenienza.
pelle in attesa della concia

Le 4 Fasi Del Processo Conciario

Il processo di concia delle pelli è molto complesso e variegato,mi limiterò a dividerlo in 4 macro-fasi:

  1. Preparazione: Appena giunte in conceria, le pelli vengono accuratamente lavate, depilate e scarnate
  2. Concia: È il cuore dell’intero processo. Generalmente, avviene inserendo le pelli all’interno dei bottali insieme a una soluzione di agenti concianti.
  3. Riconcia: La pelle già conciata può venire sottoposta a un trattamento di riconcia, ovvero a una seconda fase di concia in cui, generalmente, vengono utilizzati agenti concianti diversi
  4. Rifinizione: La pelle viene rifinita con pigmenti e olii che le conferiscono l’aspetto e la consistenza che ben conosciamo. Da questo momento è pronta per essere lavorata e trasformarsi in borse, cinture, scarpe e molti altri oggetti
pelle conciata

 

Distretto di Santa Croce Sull’Arno

La pelletteria italiana è una garanzia di eccellenza nel mondo, e tra i vari distretti conciari dello stivale quello toscano ha una storia e reputazione particolarmente prestigiose.

C'è un luogo magico, tra Firenze e Pisa, nel cuore fertile della Toscana, dove l'arte della concia storica è cresciuta fino a raggiungere l'eccellenza, in un'evoluzione che di anno in anno l'ha portata a diventare il modello di riferimento per il settore, a livello nazionale e internazionale.Il Distretto di Santa Croce sull’Arno è il vero fiore all’occhiello di questa industria manifatturiera. I maestri artigiani del ‘cuoietto fiorentino’ ancora oggi lavorano i loro prodotti a mano, e realizzano splendide borse, pratici zaini, ma anche accessori per la tabaccheria, eleganti portafogli e calzature.Il capoluogo toscano era già celebre per la produzione, la concia e la lavorazione della pelle nel ‘300.

lavorazione-pelle
 
Il mestiere veniva svolto principalmente sulle rive dell’Arno, ma, a causa delle tremende esalazioni, dovettero spostarsi nella zona di Piazza Santa Croce. Le concerie a Santa Croce si moltiplicarono a partire dalla seconda metà dell’800, ancora oggi il settore manifatturiero è il motore delle attività di questo territorio. In questo distretto viene attuata la concia al vegetale con  il tannino ,considerata una vera e propria arte che viene tramandata di generazione in generazione

I maestri conciatori custodiscono gelosamente i loro segreti. Ognuno vanta un’antica ricetta speciale combinata con tecnologia all’avanguardia. Il tipo di tannino utilizzato, le dosi, i tempi di concia, le modalità di lavorazione fanno la differenza.

Perché la scelta della concia vegetale al Tannino?

«Conciamo solo al vegetale, con tannini naturali che per loro natura hanno una funzione battericida – spiega il presidente del consorzio del Distretto di Santa Lucia sull’Arno, Antonio Quirici – usando le pelli di scarto dell'industria alimentare, riciclando le acque industriali e riutilizzando gli scarti di lavorazione.”

Il tannino,infatti, ha molte virtù: è una sostanza completamente naturale, ha un elevato potere antiossidante e, recenti studi universitari, hanno evidenziato la sua valenza nel combattere i batteri. Ma i benefici del tannino non si fermano qui: intorno al tannino si muove infatti un’economia sostenibile, nel rispetto dell’ambiente e di chi lo abita.

Del Distretto fanno parte oltre 250 concerie che fanno del rispetto del territorio, della tradizione e dell'artigianalità, i valori fondanti dei loro prodotti di qualità.

Il- tannino- nella- concia-vegetale-della-pelle

 

Conclusioni

La pelletteria italiana è una garanzia di eccellenza nel mondo,se sei un produttore in questo settore registrati sulla nostra Piattaforma Makersvalley gratuitamente e fai conoscere la tua eccellenza al resto del mondo, lasciaci un tuo commento per questo articolo.

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