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Anna Brancaccio

Anna Brancaccio

Spesso la moda occidentale ha adottato motivi, forme e capi provenienti dall’oriente, uno di questi sono i famosi pantaloni nominati “Harem pants” conosciuti in tutto il mondo e molto utilizzati.

Si tratta di una tipologia di pantaloni a sbuffo, molto pieni in vita e raccolti alla caviglia, caratteristiche che hanno reso gli harem pants così comodi , diffusi nelle culture del Medio Oriente, Africa e Asia, sono entrati a far parte dell’abbigliamento quotidiano di uomini e donne tutt'oggi.

Origini

Le origini di questo capo così irriverente e in contrasto con i concetti di femminilità sono antiche e risalgono a circa 2000 anni fa. Si pensa che la loro forma fosse nata dal dhati dell’uomo, ovvero una gonna costituita da una tunica legata e avvolta a mò di pantalone.

Lo sapevi ? In quei tempi in Oriente le donne potevano indossare pantaloni sotto le vesti e le tuniche come segno di modestia e di pudicizia perché occultava il corpo, cosa che non era consentita alle donne occidentali perché associati alla mascolinità.

Anche se conosciuti da secoli, fu solo durante il 700 che fecero il loro ingresso nella moda tra le classi più agiate, facendo parte delle “ turcherie “ e diventando un Must have di quell’epoca fino all’800 dove questa volta però non faranno solo parte di una semplice moda esotica ma rappresenteranno uno dei capi simboli dell’emancipazione femminile.

Difatti fu nel 1851 che Amelia Bloomer, attivista per i diritti delle donne, presentò un abito turco in stile vittoriano composto da un abito corto con sotto pantaloni larghi che presero il nome di bloomers.

Amelia sosteneva che questa tipologia di abbigliamento consentiva alla donna una maggiore comodità e facilità nel movimento a differenza dei classici corsetti e crinoline indossate all’epoca ,l'idea era buona ma i tempi non erano favorevoli per accettare un tale cambiamento e quindi non riuscì a decollare.

Amelia - Harem PantsLa svolta

Fu solo con lo stilista Poiret, nel secolo successivo, che gli Harem pants divennero nuovamente di moda, difatti Poiret, è stato fortemente ispirato dagli stili orientali, persiani e russi, e questi hanno avuto un ruolo importante nelle sue collezioni, composte spesso da kimono, turbanti, tuniche, ricami sgargianti, trucco per gli occhi, gioielli decorati e, l’”Harem Skirt”, come veniva chiamato per la prima volta.

Anche le tempistiche di Poiret a differenza di Amelia erano molto più favorevoli poiché arrivarono in un momento di avanzamento dei diritti delle donne , divennero popolari con le donne più progressiste del tempo disposte a “scioccare” la società educata.

Paul Poiret Harem Pants

La sua forma morbida e piena rispetto al classico pantalone, il fatto che coprisse interamente le gambe, ha permesso alla società di abituarsi all’idea che le donne li  indossassero non solo per praticità ma anche per moda.

Fù un punto di svolta nella moda ma nei secoli successivi  gli harem pants entrarono nel dimenticatoio per decenni lasciando il passo a modelli molto più succinti che risaltavano  le forme femminili.  Negli anni sessanta e settanta, con il sopraggiungere della tendenza della moda etnica, furono ripescati insieme a tuniche, turbanti e caftani.

Anni 60 Harem Pants

Gli harem pants: oggi

Nel corso degli ultimi secoli questo capo di abbigliamento ha fatto diversi ritorni, in particolare tra gli anni 60 ai 90; come dimenticare infatti anche i film della Disney come Aladin ,in cui sia i personaggi femminili che maschili indossavano gli Harem Pants 

Nel 2009, questi pantaloni sono stati ripresentati in passerella dimostrando che nulla va mai fuori moda.

Ralph Lauren Harem Pants

Come indossarli?

I pantaloni Harem in effetti non sono facili da indossare, soprattutto per chi non vuole apparire senza forme. Abbinati in modo non opportuno rischierebbe di renderli esteticamente poco piacevoli. Ecco alcuni consigli:

  • - Un top leggermente tagliato potrebbe creare all’istante un look rilassato per il giorno e al tempo stesso elegante per la sera, meglio se anche abbinato con un cardigan o una giacca in denim o in pelle;
  • - Colori tenui, design semplici: dato che questi pantaloni sono abbastanza appariscenti il consiglio è sempre quello di non osare nelle fantasie o nei colori. I top monocromatici infatti faranno risaltare i pantaloni bilanciando il design largo;
  • - Abbinarli con stivali grossi come le Dr. Martens daranno grande valore agli harem pants in particolare nei colori scuri come il nero.

Questi sono dei piccoli consigli ma sicuramente non dimentichiamo che gli harem pants hanno come punto di forza la comodità quindi rispecchiano il gusto di chi li indossa, via libera quindi agli accessori come foulard, cardigan, ecc.

 

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