Imprenditoria Immigrata

I MIGRANTI E LA RINASCITA DEI PICCOLI DISTRETTI TESSILI ARTIGIANALI ITALIANI 

Nell’Italia che invecchia e si spopola di giovani, i migranti in arrivo dal resto del mondo fanno rinascere l’economia locale e salvano dalla rovina piccoli comuni dalla storia millenaria.

In che modo un Paese invecchiato, dove le coppie giovani non fanno più di un figlio alla volta, impoverito da dieci anni di crisi economica, spopolato nel suo Meridione e nei suoi borghi storici, può invertire l’inesorabile declino? Grazie al ritorno dei suoi giovani partiti per andare a cercare una vita migliore altrove, e all’accoglienza migranti giunti da lontano alla ricerca di un luogo pacifico dove ricominciare la propria esistenza.

E’ questa la nuova fotografia del nostro paese ,dove gli immigrati regolari in Italia contribuiscono con il loro lavoro alla seppur timida ripresa imprenditoriale, con un’impresa attiva ogni nove italiane.

Partendo dal Nord Italia fino al profondo Sud,agevolare l’accoglienza dei migranti ha favorito la rinascita di molti comuni, parliamo di comuni come Riace (Calabria); Lemie (Piemonte);Malegno(Lombardia);Santorso (Veneto)

 

Borghi abbandonati

 

In questi comuni si riparano di nuovo le strade, riaprono le scuole, vengono salvati i posti di lavoro da impiegato postale, bancaria o comunale, e i pochi negozi e imprese artigianali rimasti riaprono a tempo pieno i battenti o trasferiscono la loro proprietà – e le conoscenze artigiane – ai nuovi venuti.

CRESCONO LE AZIENDE FONDATE DA IMMIGRATI

Sulla scia degli insegnamenti ricevuti dai maestri artigiani italiani, che hanno insegnato loro l’arte del “ben fatto”,molti di questi migranti si sono trasformati in giovani imprenditori.La nascita di imprese con conduttori stranieri ha permesso nel complesso di contrastare un possibile declino delle imprese italiane ed ha accresciuto con il tempo il proprio peso sul totale.

Questa rapida crescita ha fatto degli immigrati “l’attore fondamentale per la tenuta della piccola dimensione produttiva: senza il loro apporto, infatti, il numero delle microimprese avrebbe subito, negli ultimi anni, una grossa perdita

Sono piccole imprese che nascono da persone che, da poco in Italia, avendo poche relazioni sociali sul territorio, partono da situazioni lavorative quasi sempre come dipendenti. Dal momento che hanno diverse competenze pregresse sviluppate nel proprio paese di origine e acquisendone di nuove, riescono a dare continuità alle proprie energie ed a incanalarle nella proiezione verso il futuro, mettendosi in proprio e a crescere.

 

Integrazione

Così tutte quelle botteghe e imprese artigiane che rappresentano una tradizione italiana che rischiamo di perdere ,invece sono diventate un fattore di grande attrattività per gli stranieri.

Le aziende gestite dai migranti , hanno saputo reagire molto meglio rispetto alle aziende "italiane". Hanno contenuto il calo del fatturato e hanno rivelato una maggiore propensione all'export e alla registrazione di nuovi marchi.

I lavoratori immigrati, inoltre, si sono dimostrati più dinamici – in termini di mobilità geografica e lavorativa – rispetto agli italiani, adattandosi a vivere anche in zone disadattate e senza rendersene conto hanno dato a questi paesi nuova vita.

Da ultimo, gli stranieri non sono soltanto forza lavoro: sono anche persone con famiglie a seguito che hanno esigenze di consumo. Con la loro presenza, aumentano la domanda di beni e servizi, molti dei quali prodotti dagli stessi italiani, e contribuiscono a far crescere la domanda interna, ossia la gamba più debole della nostra fragile crescita economica.

 

insieme per crescere

L’ARTIGIANATO E IL DIGITALE

In Italia,partendo dalla Toscana passando per il distretto calzaturiero delle Marche per arrivare a quello sartoriale maschile della Campania e Puglia,esistono molti piccoli distretti artigianali certificati .Negli ultimi 30 anni, i lavoratori del settore sono passati da attività considerate il fiore all’occhiello del paese, fino ad arrivare alla consuetudine di vederle mortificate.Si sono “bruciate” due generazioni di artigiani, di cittadini che non hanno valutato l'opzione di lavorare nell’artigianato perché fuori moda.

Nell'era del digitale 4.0 possiamo affermare che l’artigianato sta assistendo ad una controtendenza ,grazie proprio all’interesse mostrato dai migranti che arrivano in Italia e all"utilizzo del digitale. Ora i "makers" che affollano le varie piattaforme B2B non sono altro che gli artigiani nella loro figura più tradizionale.

 

vendere su web

 

Oggi il panettiere,l’orafo ,il calzolaio e il sarto prendono le ordinazioni con l’app e si adattano ad una customizzazione estrema. È un mercato che sta esplodendo e che coinvolge tutto il settore dell’artigianato tradizionale.

E questo lo hanno capito in primis i “nuovi cittadini” italiani.

Sei un artigiano?

Hai bisogno di trasmettere la tua passione,la tua arte, ma tuo figlio vuole fare un altro lavoro?

Apri le porte all'integrazione , perché solo così aiuti la crescita della tua "bottega" ,del made in Italy e fai rinascere il tuo borgo.

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