Expo Dubai 2020 e Il Padiglione Italia

Franca Gragnaniello

Franca Gragnaniello

Il Covid-19 è stato un duro colpo per le economie di tutto il mondo. Come per la maggior parte degli eventi globali, l'Expo 2020 è stata ritardata a causa della pandemia. Ma dopo otto anni di pianificazione e 7 miliardi di dollari di spesa, Expo 2020 Dubai ha aperto il 1 ottobre 2021 e durerà fino al 31 marzo 2022. È la prima Expo mondiale in Medio Oriente e gli Emirati Arabi Uniti hanno fatto di tutto per rendere Expo 2020 Dubai un evento globale stimolante, illuminante e di grande impatto visivo. Il tema dell'Expo mondiale di quest'anno è “Collegare le menti, creare il futuro”. Il quartiere fieristico è suddiviso in tre distretti tematici: Sostenibilità, Mobilità e Opportunità. In ogni distretto, un padiglione di punta mette in mostra strategie, sistemi e innovazioni rilevanti per guidare il progresso. 

  • Il Terra Pavilion mette in evidenza la sostenibilità, concentrandosi sulle innovazioni che proteggono il nostro ambiente. 
  • Alif, il Mobility Pavilion, mette in mostra gli ultimi progressi nel campo dei trasporti e dei viaggi, sia sulla Terra che nello spazio.
  • All'Opportunity District, il padiglione è giustamente chiamato Mission Possible.

Logo Expo 2020 Dubai

Che cos’è l'Expo e qual è la sua storia?

L’Expo  o come sarebbe più corretto dire, l' Esposizione Universale, è uno degli eventi internazionali di maggiori dimensioni. Si svolge ogni cinque anni, dura sei mesi e sviluppa un tema universale, di interesse generale per tutta l’umanità. Tutte le esposizioni sono state basate su tre valori fondamentali, declinati di volta in volta secondo la sensibilità ed il tema scelto dal Paese ospitante: fiducia, solidarietà e progresso. Questi valori sono stati promossi dal BIE (Bureau International des Expositions), l’organizzazione intergovernativa nata nel 1928 a Parigi con lo scopo di regolare la frequenza, la qualità e lo svolgimento delle Esposizioni..

La prima Expo si è svolta a Londra nel 1851: il titolo di questa prima manifestazione fu “Great Exhibition of the Works of Industry of All Nations” e mirava ad affermare la potenza industriale dell'Impero Britannico; per quanto riguarda il luogo, si tenne in un edificio di vetro appositamente costruito per il grande evento, il Crystal Palace. Da allora, oltre che a stabilire una precisa cadenza con la quale organizzare l'esposizione universale, venne sancito che lo spazio da destinare all'evento venisse ogni volta costruito ex novo. La famosa Torre Eiffel di Parigi nacque infatti per ospitare l'Expo del 1889 e al pari di tutti gli edifici realizzati dal 1851 ad oggi, rappresenta un simbolo culturale che si rifà ad un preciso momento storico.

la-tour-eiffelLo sapevi che: solo 55 anni dopo , esattamente nel 1906, si svolgerà anche in Italia la prima Expo. La citta che espone in quell'anno è Milano , visitata da oltre 5,5 milioni di turisti. Expo Italia 1906 è dedicata ai trasporti, con tanto di padiglione aeronautico. L'Expo milanese celebra, in quella data, il Traforo del Sempione, che ha permesso il collegamento diretto in treno tra Milano e Parigi. Ancora oggi si possono vedere alcune delle eredità lasciate dall'Expo come il parco Sempione, e l'acquario civico, uno dei 225 nuovi edifici costruiti per l'occasione.

Dialogo, engagement e cooperazione: l’innovazione riparte da Expo 2020 Dubai

Expo 2020 Dubai è destinata a essere una vetrina dinamica di innovazioni che cambieranno il modo in cui l'umanità vive e pensa, il tutto vivendo in armonia con la natura. Per sei mesi Dubai si trasformerà in una vetrina mondiale in cui i Paesi partecipanti presenteranno al mondo il meglio delle loro idee, progetti, modelli esemplari e innovativi nel campo delle infrastrutture materiali e immateriali sui temi dell’Esposizione Universale.

Questo è un decennio cruciale per soluzioni sostenibili nei settori della mobilità, dell'industria, dell'energia e dell'agricoltura. A Expo 2020 di Dubai , le nazioni, inventori, innovatori si sono riuniti per presentare nuovi approcci e idee per la creazione di un futuro più verde. Expo 2020 Dubai sarà caratterizzato da 200 padiglioni, 191 saranno rappresentativi dei paesi partecipanti. I restanti sono Padiglioni Partner, Padiglioni Organizzativi e Padiglioni Speciali.

Questi alcuni numeri in pillole di Expo 2020:

  • 4,38  l' area del sito di Expo 2020 Dubai in chilometri quadrati, il doppio del Principato di Monaco
  • 300.000  è la capienza massima di persone che può ospitare l’intero sito di Expo 2020, più del triplo della capacità del Wembley Stadium di Londra
  • 45.000   l' area in metri quadrati del Dubai Exhibition Centre, situata nel sito di Expo 2020
  • 100 milioni di dollari  è la cifra destinata a Expo Live, il programma di innovazione e partenariato di Expo 2020 Dubai, per supportare soluzioni innovative a sfide globali urgenti
  • 150.000  il numero di visitatori giornaliero previsto per Expo 2020
  • 340 piante, molte  autoctone della regione, che compongono il paesaggio dell’Expo.
  • 1 padiglione per la parità di genere - Expo 2020 Dubai dedica un intero padiglione alla celebrazione delle donne e dei molteplici ruoli vitali che esse svolgono.
  • circa il 90% dei materiali utilizzati nella costruzione verrà riutilizzato per creare edifici permanenti al termine del semestre espositivo.

AL WASL PLAZA

AL WASL PLAZA, IL LUOGO SIMBOLO DELL’ EXPO DUBAI 2020

Come a Milano Expo 2015 il simbolo è stato l’ albero della vita, anche per Expo Dubai 2020 è stato scelto un simbolo imponente, tanto nel significato quanto nell’architettura. Si tratta della cupola che coprirà l’Al Wasl Plaza, con una grande apertura che si estende su 130 m dell’area centrale del Plaza e raggiunge un’altezza di ben 67 metri. Materialmente è stata costruita con tubi strutturalmente organizzati in un motivo di anelli interconnessi tra di loro per ottenere la forma di una cupola. Il progetto è stato realizzato in Italia e vi hanno collaborato 2 aziende, una di Milano e una di Pordenone.

Padiglione Italia Expo 2020

Padiglione Italia ad Expo Dubai 2020

Sviluppato su oltre 3.500 metri quadri e alto 25 metri, il padiglione Italia si presenta esternamente con la forma di tre scafi dipinti con il tricolore (dando vita così alla bandiera italiana più grande al mondo). Si tratta di un’architettura che vuole raccontare la storia del nostro paese e dei numerosi esploratori che nel secolo scorso hanno solcato i mari, sviluppato relazioni con paesi anche molto lontani, creando contaminazioni culturali e connessioni di conoscenze e arte che ancora oggi rendono unica la nostra creatività. Gli scafi rovesciati vogliono inoltre rappresentare un messaggio di sostenibilità, sostegno all’ economia circolare e al riuso, in rispetto di un'antica tradizione dei popoli di mare e pescatori d’Europa e del mondo.

I materiali utilizzati per l’intera architettura provengono tutti da processi di riciclo: bucce d’arancia e fondi di caffè sono stati utilizzati per costruire le passerelle di accesso ai visitatori, plastica riciclata e alghe sono state invece impiegate per produrre energia all’interno del padiglione. Le pareti saranno realizzate da tende LED intrecciate a 70 metri di spesse corde nautiche, simbolo del viaggio e della connessione. La scelta dei materiali naturali o di riciclo, unita alla possibilità di riutilizzare quasi tutti gli elementi che compongono il padiglione, è perfettamente in linea con i princìpi dell’economia circolare: concetto chiave alla base del progetto insieme alla sostenibilità. Quella del padiglione italiano è una bellezza architettonica che non sta passando inosservata, visto e considerato che anche il governo degli Emirati Arabi ha già chiesto all’Italia di non smantellare il padiglione al termine dell’esposizione universale. 

Le regioni italiane partecipanti ad Expo Dubai 2020 sono 15: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Veneto. Le Regioni sono e saranno le vere protagoniste del padiglione ed avranno anche uno spazio dedicato nelle cosiddette “Short Stories”. Di cosa si tratta? Sono mostre contemporanee in cui immagini e oggetti non in movimento, ma disposti all’interno di teche, racconteranno ai visitatori una storia del saper fare e delle maestrie dei vari territori regionali.

Conclusioni:

Fin dalla prima Expo al mondo a Londra, questi incontri hanno facilitato la collaborazione mondiale apportando contributi significativi al design e all'architettura. Expo 2020 condurrà i visitatori verso mondi completamente nuovi attraverso i suoi coinvolgenti padiglioni con un unico obiettivo: stimolare il cambiamento, incoraggiando i visitatori a contribuire alla creazione di un futuro sostenibile per le generazioni a venire. L' Expo di Dubai è l'esposizione più notevole fino ad oggi, in termini di dimensioni e innovazione. Non c'è dubbio che il mondo del design continuerà a parlare di questi straordinari padiglioni fino al prossimo appuntamento che sarà ad Osaka nel 2025.

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