Donatella Versace: Imprenditrice Italiana

Nel mondo della moda molte sono oggi le icone che hanno fatto sì che il Made in Italy diventasse un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo che fino ad oggi mantiene la stessa importanza, anzi, se non sempre più richiesta.
Ma per diventare un'icona della moda non è un gioco da ragazzi, o meglio non è per tutti!

Passione, accompagnata dal duro lavoro e tanti sacrifici quello che Donatella Versace ha dovuto superare per diventare chi è adesso.

Donatella Versace  Imprenditrice Italiana

Aveva 43 anni quando, dopo l il fratello Gianni Versace, da quel momento si è trovata a gestire la maison di moda,una delle più famose al mondo,che oggi compie 65 anni e venduta alla Capri Holdings Limited (ci cui è in parte azionista).
Terzogenita della famiglia, dopo Santo e Gianni, Donatella sin da piccola, molto legata al fratello Gianni dopo la sua laurea in lingue decide di seguirlo a Firenze per frequentare la stessa scuola di moda del fratello.
Con il suo amore per l’arte e per la moda, Gianni è stato davvero un maestro per lei, infatti inizia ad imparare proprio da lui i fondamenti del design, come si progetta un abito e si specializza anche lei su tutto il mondo della maglieria.

Inizio di una carriera

I due fratelli inizialmente si occupavano soprattutto di tessuti, comprando e rivendendo alle case di moda di Milano e Firenze. Già da allora lo spiccato talento di Gianni lo portò ad iniziare a pensare ad una linea tutta sua con uno stile altamente riconoscibile poi tramandato dalla stessa Donatella che tra l’altro era anche la sua musa ispiratrice. e non solo: infatti quando decise di dare vita al suo marchio, Donatella collabora con lui occupandosi di tutto l’ambito delle pubbliche relazioni.
Fu così che nel 1978 nasce in via della spiga a Milano la prima boutique Versace.

Negli anni 80 la giovane stilista inizia, grazie al suo intuito, a stabilizzare il marchio dando ottimi risultati sul piano economico e lavorativo in genere con l’uscita di “Versace Versus”.
La sue capacità manageriale porterà la sua Maison a far sfilare sulle passerelle con le sue collezioni non più le classiche modelle ma personaggi famosi legati al mondo della musica e del cinema.
Tra questi ricordiamo Madonna e altre celebrità che resero il marchio ancora più famoso al mondo portando la famiglia Versace ad imporsi anche negli Stati Uniti diventando simbolo di stile ed eleganza.

Anni bui

Dopo la morte del fratello, il forte legame ha portato Donatella ad attraversare periodi difficili sia a livello privato che professionale aggravati e causati specialmente da una forte dipendenza dalla cocaina iniziata nel 92 affermato da lei.
Fu nell'estate del 97 che Gianni Versace venne ucciso e questo la portò ad un crollo emotivo che non migliorò la sua situazione.
A settembre dello stesso anno Donatella diventa il capo del design di gruppo, anche se fino al 98 il marchio si ferma completamente cancellando anche molte collezioni in programma.

Donatella e Gianni Versace

Ripartenza

Fu nel luglio del 98, giusto un anno dopo la scomparsa di Gianni, che Donatella decide di rimettersi in carreggiata continuando nella sua scelta di legare il marchio alle stelle dello spettacolo come ad esempio il famoso abito verde traslucido di Jennifer Lopez realizzato nel 2000 indossato per il Grammi Awards.
Probabilmente grazie al suo carattere forte e alla sua passione per questo mondo del lusso che decide di lanciarsi nonostante tutto in nuove situazioni Infatti il marchio iniziò ad imporsi nel settore delle costruzioni ponendosi in cima ad alcuni dei più importanti alberghi del mondo quasi tutti eretti negli Emirati Arabi Uniti.

In un occasione di una celebrazione internazionale dedicata alla casa di moda italiana, nel 2002 i più famosi capi disegnati da Gianni e Donatella andranno esposti al Victoria and Albert Museum di Londra.

La storia di Donatella Versace è l’epopea di una diva con alti e bassi ma tutti affrontati con una grande forza. Un nome importante per la storia del Made in Italy che resterà nella storia per sempre.
infatti, anche se venduto agli americani come dice lei stessa in un post su facebook: “Versace rimane Italiano!”






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