Distretto Tessile di Prato, la Terra del "Cardato Rigenerato"

Prato, distretto tessile, tessuti
Rocco Izzo

Rocco Izzo

Per distretto tessile si intende un polo produttivo incentrato su filati e tessuti, composti da un determinato numero di industrie.

I distretti tessili sono importanti in quanto grazie ad un alto grado di competenza, riescono a differenziare la produzione e a fronteggiare con maggiore efficienza la domanda sul mercato.

In Italia, paese da sempre riconosciuto per la qualità della sua manifattura, esistono diversi distretti tessili celebrati in tutto il mondo.

Precedentemente sempre sul nostro blog abbiamo raccontato dei distretti tessili di Biella e di Como mentre adesso ci soffermeremo su un altro polo industriale che ha contribuito ad affermare il made in Italy, il distretto tessile di Prato.

 

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Sul territorio Toscano , vi operano più di 7mila imprese e sono presenti più di 30mila dipendenti.
Negli ultimi anni quando si menziona il polo industriale di Prato, si tende a sottostimare il valore che questo riesce ad imprimere a tutto il settore manifatturiero italiano, in quanto in tempi recenti il distretto è stato “invaso” da capitali e aziende orientali che hanno destabilizzato e non poco il settore manifatturiero pratese.
Le aziende cinesi presenti sul territorio toscano però si sono concentrate esclusivamente sul fast fashion mentre le industrie tessili pratesi, hanno competenze tali da consentirgli di offrire un prodotto esclusivamente di qualità e prettamente made in Italy.


Gli inizi del distretto più grande d’Europa


Il distretto tessile di Prato, uno dei più grandi d’Europa, ha una storia secolare. Fin dal medioevo i pratesi si concentrarono nella fabbricazione della lana, infatti riuscirono a produrre grazie ad un ciclo innovativo dei vestiti più morbidi e belli.

Durante gli anni della guerra il distretto tessile subì ingenti danni, ma fortunatamente seguì un periodo di boom economico dato soprattutto dalla crescente domanda di prodotti di abbigliamento.

Dal Dopoguerra in poi, grazie una forte immigrazione di cittadini del Sud dell’Italia, ci fu un notevole incremento di operai portando il distretto tessile verso una nuova espansione e contribuendo al rinnovamento di tecniche e macchinari.

Tra gli elementi tradizionali del polo industriale rientra il “cardato rigenerato” un prodotto, nato durante il dopoguerra, che nasce dal riuso di abiti utilizzati e di scarti di lavorazione, che viene rimesso di nuovo nel ciclo di lavorazione trasformandolo in massa fibrosa.

 

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Il riciclo fa parte della cultura di questo enorme polo industriale, che ha saputo rimanere al passo con i tempi grazie ad una continua innovazione. Basti pensare che, come detto precedentemente, loro erano specializzati nella produzione di lana “pesante” ma con l’avvento delle auto e dei riscaldamenti in casa ci fu un cambiamento della domanda di abbigliamento dei consumatori.

Le imprese pratesi, quindi decisero di lavorare materiali “leggeri” come la lana pettinata, il cotone, il lino o la seta. Grazie alla diversificazione dell’offerta che le industrie riescono a portare sul mercato, i tessuti vengono esportati in tutto il mondo e scelti dai più grandi stilisti italiani.

Le imprese pratesi da sempre attente alla sostenibilità e alla cura dell’ambiente

Le imprese presenti sul territorio toscano, hanno da sempre avuto una visione a lungo termine e non si sono mai adagiate sui risultati ottenuti. Gli imprenditori pratesi hanno continuato ad innovarsi rimanendo sempre al passo con i tempi, ricercando nuovi materiali e nuovi metodi di produzione.

Fin dall'Ottocento la città di Prato e i suoi cittadini sono sempre stati attenti alle tematiche di sostenibilità e rispetto dell’ambiente, infatti il metodo della lana cardata,, ha fatto la fortuna del territorio ponendo come obiettivo principale quello di tutelare l’ambiente. Recentemente diverse imprese hanno dato seguito a questa tendenza decidendo di aderire al progetto Detox di Greenpeace.

Questo ambizioso progetto, ha come obiettivo quello di eliminare alcuni tipi di sostanze tossiche, entro il 2020, dalle produzioni tessili. Le aziende sono sempre più attente a temi come la sostenibilità ambientale ed è per questo che sia le PMI sia i grandi marchi stanno decidendo, attraverso varie iniziative, di diventare sempre più green. La domanda in questo settore sta aumentando di anno in anno, e le imprese di Prato hanno fin da subito colto quest’opportunità forti anche dalla loro tradizione sostenibile.

Noi di MakersValley scegliamo sempre il Made in Italy, fallo anche tu!

 

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