Distretto Tessile di Biella: La Terra dei Telai

Franca Gragnaniello

Franca Gragnaniello

Biella “città della lana”, ossia “capitale del tessile”.

Il distretto di Biella è uno dei più antichi distretti industriali del mondo,si distingue nel settore del tessile abbigliamento per la produzione di un particolare comparto, quello laniero. Lo sviluppo del Distretto di Biella è stato condizionato dalle particolari caratteristiche del territorio come la sua posizione ai piedi delle Alpi che favoriva l’allevamento degli ovini da cui ricavavano il vello per ottenere filati e tessuti e la presenza dei corsi d’acqua particolarmente dolce, che favoriva invece il lavaggio dei velli delle pecore con una quantità relativamente bassa di detergenti.

I corsi d'acqua di Biella

Le produzioni principali sono i tessuti per l'abbigliamento, i filati per la tessitura e la maglieria. Il distretto ha anche un'altra caratteristica: la sua specializzazione che si estende a tutte le fasi del processo produttivo, includendo sia le lavorazioni ausiliari della filiera tessile laniera, sia la produzione meccano-tessile, ossia la produzione di macchine per l'industria. Queste sue caratteristiche hanno reso il Distretto di Biella uno dei centri più importanti per il settore a livello mondiale. La struttura produttiva del distretto conta circa 1.575 imprese, concentrate in 82 Comuni,dando lavoro a oltre 17.000 addetti.

I filati e i tessuti prodotti sono principalmente in lana merinos superfine e altri materiali pregiati come cashmere, alpaca e mohair. Nel distretto sono localizzate sia alcune grandi imprese leader a livello internazionale, sia una moltitudine di piccole e medie imprese (Pmi) .Alcune di queste lavorano per le imprese più grandi,creando anche un indotto, altre invece lavorano per imprese localizzate fuori dal distretto sia in Italia che all’Estero.

Cenni Di Storia

La storia dell’industria tessile di Biella scorre in parallelo alla storia dell’Unità d’Italia.L’attività tessile del biellese ha origine in epoca pre-romana.Risalgono all’epoca medievale i primi statuti per regolare l’attività tessile. Poi tra il Cinquecento e il Seicento si sviluppa la differenziazione territoriale in base al prodotto: la Valle Elvo si specializza nei “panni fini”, mentre le valli dello Strona e del Sessera sviluppano i “panni grezzi e ordinari". In questa fase il sistema è ancora a conduzione familiare, ma inizia a prendere piede la figura del mercante imprenditore che assorbe la produzione degli artigiani domestici Ma a gettare il seme per la nascita del distretto tessile fu Pietro Sella , figlio di lanieri, il primo in Italia a introdurre il telaio meccanico a inizio Ottocento.

Telaio Meccanico  sec. 1800

Fu allora che l’attività degli uomini cominciò a modificare anche il paesaggio, costellandolo di enormi edifici a più piani tagliati da lunghe serie regolari di finestre squadrate, accompagnati da svettanti ciminiere. E, tutt’intorno, canali di derivazione, condotte forzate, centrali elettriche, villaggi operai con scuole e dopolavoro, ville di imprenditori,tanto che la Città Di Biella fu definita la Manchester d’Italia.

Biella:La Manchester Italiana

Alle prime fabbriche di produzione di filati e tessuti si affiancarono le officine meccanotessili e una rete di approvvigionamento di lane pregiate. Così prese forma un’industria ad alta specializzazione

IL Distretto Tessile di Biella Oggi

Nonostante la crisi, in Piemonte non hanno perso il filo… di lana. Biella, infatti, resta la patria del tessile italiano: ancora oggi si produce circa il 40% di tutta la stoffa pregiata fabbricata nel mondo. La qualità dei suoi filati è la carta vincente che ha consentito al distretto di superare la crisi e di essere ancora oggi competitivo. Con l'era della globalizzazione i lanifici biellesi hanno subito sorti diverse e sia quelli dismessi che quelli attivi si possono esplorare seguendo il percorso di archeologia industriale che unisce Biella a Borgosesia, importante mercato, lungo la “Strada della Lana”

il percorso:Via Della Lana

I grandi marchi del lusso che hanno reso fiorente questo distretto sono: Ermenegildo Zegna, Loro Piana Lanificio Fratelli Cerruti, Piacenza , Lanificio Colombo, Lanificio Vitale Barberis Canonico , Lanificio Reda.

La Cina Nel Distretto Di Biella

Dopo essersi affermata nel Far East e negli Usa, la filatura laniera cinese Xinao Textile punta sull'Europa e come hub per l'espansione sceglie Verrone (Biella), nel cuore del distretto laniero biellese.Ha scelto Biella per il suo rinomato Know how dei filati e anche perché rappresenta il distretto italiano dell’industria tessile per eccellenza - che ancora vanta una filiera completa che va dalla materia prima al tessuto.

Xinao Textiles Inc. è nata nel 1991 a Zhejiang ed è quotata alla Borsa di Shangai dal 2014. In due decenni si è affermata come leader nel Far East e sul mercato Usa. Nel 2017 ha prodotto 10 milioni di chili di filo.

«Il nostro obiettivo - spiega Alberto Gaia Direttore generale di Xinao Textiles Europe è inserirci in questo territorio integrandoci nell’indotto tessile locale, per realizzare un prodotto di gusto italiano e di alto valore aggiunto Lafiliale tricolore non sarà` solo una sede commerciale, ma un punto di sviluppo e di produzione cruciale per consolidare le posizioni in Europa, ».

Conclusioni:

Dal 30 Ottobre del 2019 la città di Biella fa parte del network delle Città creative Unesco. La capitale della lana entra ufficialmente nel network per la creatività nel settore “Crafts & Folk Art”,ossia quella di un «saper fare», che di generazione in generazione ha saputo esprimere e sviluppare una qualità inconfondibile nella creazione di tessuti.

logo Biella città creativa Unesco

Parlare di Biella vuole dire parlare di eccellenza Piemontese e Italiana, che non è solo geografica ma è di Tutti i Distretti tessili che caratterizzano il Nostro Paese.

 

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