Differenza Tra un Corsetto e Corpetto

Differenza Tra un Corsetto e Corpetto
Anna Brancaccio

Anna Brancaccio

“La moda è fatta per diventare fuori moda”
(Coco Chanel)

Ma non per un must have dell’abbigliamento femminile come il Corsetto!

Sul mercato, però, molte volte si fa confusione e si cade nell'errore di non saper distinguere il corsetto da un corpetto. In quest'articolo andremo a chiarire proprio questi due Must Have dell'abbigliamento femminile che tutti dovrebbero avere nell'armadio e saper anche, di conseguenza, distinguerli per un funzionale utilizzo.

Già dall'etimologia della parola si può notare come sono differenti tra loro:

  • Corsetto: Termine che deriva dal francese Corset, (diminutivo di Cors = corpo) e dal latino Corpus= Corpo;

  • Corpetto: Diminutivo della parola “Corpo” – dal latino Corpus = Corpo.

Origini: un capo al passo con le tendenze della moda 

Invenzione nata nel 500 grazie a Caterina de’ Medici in Francia, inizialmente indossato sotto i vestiti con lo scopo di modellare la silhouette femminile. Si presentava stretto e di forma allungata. Sin dall’inizio infatti il corsetto tendeva ad enfatizzare quei tratti del corpo femminile che molte di loro “sognavano avere” come ad esempio il tanto amato vitino da vespa che sottolineava la piattezza del ventre e la rotondità del seno.

Corsetto o Corpetto-1

La prima immagine di un corsetto risale però al 2000 a.C. indossato dalle donne cretesi, si trattava però di un tipo di corsetto esterno e non un capo da indossare come intimo.
Inizialmente questi corsetti erano fatti con tessuto stratificato, irrigidito con colla e allacciati con delle stringhe incrociate. La parte anteriore del corsetto era coperta di solito da una pettorina (una struttura rigida a forma di V con lo scopo di decorare).
Solo più tardi per mantenere il corsetto rigido iniziarono ad arricchirlo con ossa di balena che venivano inserite per irrigidire la parte anteriore del corpetto.
Le stecche erano intagliate e sagomate a forma di lama sottile trattenute da lacci in modo che potessero essere facilmente rimosse e sostituite.

C0rsetto e Corpetto: Quale scegliere

La storia insegna quindi che il primo a nascere è stato proprio il corsetto. Si tratta di un indumento che fa parte dell’intimo femminile (talvolta anche quello maschile) a stretto contatto con il corpo (oggi esistono in commercio anche corsetti realizzati in modo tale da poterli indossare anche come abbigliamento esterno).

Evoluzione del corsetto è il corpetto. Questo indumento infatti è totalmente esterno e arriva fino a qualche centimetro sotto il punto vita. L’aderenza può essere variabile a seconda del modello che si vuole creare ma che segue comunque le forme del busto in modo lineare senza essere eccessivamente largo.
Il corpetto, a differenza del corsetto, può presentare maniche (sia lunghe che corte) e viene foderato di solito con la classica fodera di raso.
Anche se il corsetto ha dunque subito varie trasformazioni nel tempo, sono rimaste invariate alcune caratteristiche fondamentali nella struttura fondamentali per la realizzazione di un corsetto che si rispetti:

  1. Tessuto;
  2. Cuciture;
  3. Stecche;
  4. Chiusure (busk, chiusura ad occhielli, stringhe);
  5. Stringhe.

Tessuto

Importante per una maggiore resistenza e durata nel tempo, un buon corsetto ha bisogno minimo di tre strati di tessuto:

  • Esterno che può essere in tinta unita, a fantasia e preferibilmente non elastico;
  • Intermedio molto importante e serve come rinforzo. tessuto preferibilmente di cotone resistente e dalla trama compatta;
  • Interno in cotone o raso o un altro tessuto di alta consistenza e dalla trama ben compatta.

Importante: i corsetti non devono essere foderati con fodere in raso perché non reggerebbero con il tempo a causa della trazione costante.

Cuciture

Essendo un capo di abbigliamento sottoposto a tensioni continue, le cuciture giocano un importante ruolo per determinare la qualità del capo, devono essere molto forti e resistenti e per fare ciò è importante la scelta del filato giusto.

Stecche

Per ottenere una perfetta aderenza, un corsetto deve obbligatoriamente avere dei “supporti” all’interno della struttura utili per poggiare alla perfezione sul corpo femminile.
A questo proposito la scelta di una buona stecca fa si che il corsetto possa riuscire in questo. Ci sono vari tipi di stecche in commercio come ad esempio quelle in acciaio temperato o a spirale.
Queste tipologie di stecche sono ottime per garantire una corretta posizione del busto adattandosi a qualsiasi movimento e allo stesso tempo modellando la figura. Una delle caratteristiche fondamentali di questa tipologia di stecche è la resilienza, ovvero la capacità di tornare nella loro forma iniziale nonostante vengano piegate, a differenza da quelle in poliestere, plastica dura o in resina.
Di solito vengono inserite lateralmente e se si vuole una maggiore aderenza si può decidere anche di inserirle al centro davanti e dietro.

Quali Stecche Scegliere

Chiusura

Non esiste la chiusura migliore per un corsetto, ma sicuramente ogni chiusura ha un suo scopo e un suo “tempo”:

  • Il busk: si tratta della classica chiusura a ganci la quale viene posizionata solo nella parte centrale del dietro. Possibilmente in acciaio così da durare nel tempo. Questa chiusura rende possibile indossare il corsetto comodamente senza alcun aiuto risultando più resistente e modellante;
  • Con occhielli: Questo tipo di chiusura è la più usata in quanto permette di regolare al momento l’aderenza desiderata modellando il busto in base alle proprie necessità. Consente quindi anche di essere indossato da diverse taglie), infatti regolando le stringhe si può decidere se aumentare o diminuire la tensione in punti diversi del Corsetto;
  • Nella categoria delle chiusure naturalmente entra anche la lampo (classica o invisibile).

Stringhe

Anche la scelta delle stringhe è fondamentale perché hanno il compito di sostenere in maniera costante la tensione. Quelle più utilizzate sono:

  • Le tipiche da corsetto: simili ai lacci delle scarpe, sono resistenti e scorrevoli e dove una volta annodate mantengono una chiusura ben salda;
  • In raso: sicuramente più eleganti delle prime ma occorre utilizzare quelle più pesanti e resistenti possibile poiché lo scopo principale è che l’allacciatura resti ferma senza allentarsi rischiando di conseguenza di perdere l’aderenza cercata.



Quindi.. è vero che la sensualità di una donna non si misura da quello che indossa, ma se decidessimo di indossare un corsetto, occhio ai dettagli!

Dopo aver spiegato questo seducente capo che accompagna da sempre la moda femminile, scopri anche come è nato il suo distretto tessile tutto Made in Italy.


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