Come Un’Azienda Può Diventare Un Esportatore Abituale

La MakersValley ha come obiettivo quello di far conoscere il Made in Italy sul mercato americano e non solo.

Motivo per cui con il nostro blog cerchiamo ogni volta di dare informazioni sempre più precise, in modo tale da rendere sempre più semplice per i nostri produttori poter esportare nel mercato internazionale.

Come sappiamo il Made in Italy ha una forte appeal su diversi consumatori e questo ha permesso all’Italia e alla sua manifattura di poter ottenere sempre di più un ruolo rilevante in un mondo globalizzato.

Oggi forniamo alcuni dettagli su come un’azienda può diventare un esportatore abituale, cercando quindi di rispettare tutte le regole vigenti sul mercato.

I requisiti per diventare un esportatore abituale

Dal 1 gennaio 2020 gli esportatori abituali avranno la possibilità di acquistare senza IVA, per un importo massimo chiamato “plafond”, evitando così di pagarla al fornitore.

Partiamo dalla definizione di esportatore abituale.

La qualifica di esportatore abituale è riservato a quegli operatori economici, i quali negli ultimi 12 mesi hanno registrato esportazioni con un ammontare superiore al 10% del volume d’affari dello stesso periodo considerato.

Per essere considerato un esportatore abituale, devono essere soddisfatti alcuni criteri:

  • esportazioni dirette (sono escluse quelle indirette)
  • servizi internazionali
  • cessioni intracomunitarie di beni.

Diventare un esportatore abituale, per coloro i quali effettuano diverse operazioni con paesi esteri, può risultare decisivo in quanto grazie a tale status e dopo le ultime riforme, gli esportatori avranno più disponibilità finanziaria da poter destinare alla propria attività.

 

 

L’accordo economico Unione Europea – Canada

Dopo aver spiegato come un’azienda può diventare un esportatore abituale, andremo ad analizzare l’ accordo internazionale (CETA), e come questo può favorire le esportazioni del Made in Italy.

Come ben conoscono i nostri produttori , il mercato nordamericano per noi è molto importante, in quanto è il mercato di riferimento per la nostra piattaforma.

Ed è per questo che qualsiasi novità cerchiamo di approfondirla per dare ulteriori suggerimenti in modo tale da essere sempre più “esperti” del settore.

Circa tre anni fa è stato siglato un accordo commerciale davvero molto importante tra l’Unione Europea e il Canada denominato CETA.

Perché l’accordo CETA, è così importante per l’economia italiana?

È importante perché questo accordo riflette la voglia di generare una crescita economica e del lavoro grazie sia all’aumento del commercio ma anche grazie ad un aumento degli investimenti.

Il valore delle esportazioni italiane in Canada è pari 5,1 miliardi di euro, e l’Italia risulta essere il maggior esportatore di pellami nel territorio canadese.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, il campo di maggior interesse per noi, il valore delle esportazioni in Canada nel 2015 era pari a 261 milioni di euro.

 

 

 

Infatti l’Italia è il maggior esportatore di abbigliamento dell’Unione Europea in Canada, con circa un terzo di tutte le esportazioni di abbigliamento dell’UE nel 2015.

Come si può evincere, questo accordo è importante per tutti i settori di produzione italiana.

L’Italia grazie a questo accordo può esportare in Canada quasi la totalità dei suoi prodotti senza dover pagare le tasse doganali.

Le PMI italiane avranno così l’opportunità di accrescere il loro business, in quanto tutte le procedure burocratiche saranno semplificate

Speriamo di avervi dato informazioni utili su come accrescere sempre di più il nostro Made in Italy, che dovrà essere il punto di partenza in questa difficile situazione.

 

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