Come Realizzare Un Campionario Di Moda Di Successo in 5 Step

Nel sistema moda ,caratterizzato dagli ultimi vent’anni dal diffondersi della moda fast fashion,molte aziende,soprattutto quelle piccole e a conduzione familiare ,hanno iniziato a creare un loro campionario.

Se prima erano solo le grandi che potevano permettersi di strutturare piani marketing elaborati e portare avanti degli studi di settore per capire come il brand veniva percepito dai loro clienti,oggi il campo è aperto a chiunque voglia giocare e le aziende sono libere di costruirsi la propria immagine, cercando di farlo nel modo migliore.

realizzare un campionario

 

Bisogna, tuttavia, rendersi anche conto che creare un buon campionario di moda,oggi, non è più sufficiente per competere sul mercato o per assicurare la sopravvivenza e lo sviluppo di un’azienda, dal momento che può risultare facilmente clonabile e la sua qualità viene spesso data per scontata dal cliente/consumatore.

Occorre che questo campionario sia preceduto da ricerche attente tenendo ben presenti alcuni concetti fondamentali:

  1. Perché farlo?
  2. Come farlo?
  3. Esiste un mercato per venderlo?
  4. Quanto dovrebbe costare realizzarlo?
  5. Come pubblicizzarlo?

Come si può vedere è un lavoro complesso di strategia, posizionamento, marketing, sviluppo tessuti e analisi dei costi.Ma più si riuscirà a rispondere in dettaglio a queste domande e più facile sarà il processo di creazione e realizzazione della propria linea di moda.

Cerchiamo di analizzarli uno per volta:

ricerca tessuti

1-Perchè Farlo?

Fare un campionario di successo permette all’azienda di prendere posizione sul mercato, acquisire un notevole vantaggio competitivo differenziandosi dai concorrenti e cosa più importante permette ai clienti di percepire l’impresa e di associare quel prodotto a quell’impresa.

2-Come Farlo?

Per rispondere a questa domanda occorre porsi un’altra:”se il mio vestito venisse esposto in un negozio multi marca molto grande, a colpo d’occhio riuscirei a riconoscerlo rispetto ad altri della stessa categoria?”

Quindi, la risposta suggerisce di fare un campionario proponendo qualcosa di unico, in quanto questa unicità è un attributo che deve contraddistinguere l’azienda in tutto quello che fa.

È ricercare la propria passione più particolare e trasformarla in un prodotto.Le idee debbono essere trasformate in prodotti e quest’ultimi devono essere venduti.

Ma prima bisogna capire a quale target di persone ci andremo a riferire,importante in questa fase è imparare a conoscere i clienti potenziali e chiedersi:

  • Dove vivono?
  • Cosa fanno?
  • Qual è il loro stile di vita,
  • Come spendono il loro denaro
  • Quali sono i loro altri interessi?

Più cose si sanno su come vivono e lavorano, più un’azienda sarà in grado di creare prodotti adatti al loro stile di vita.

Molto importante ,anzi è la parte essenziale,in questa fase, la ricerca delle materie prime: tessuto,accessori,etichette etc. Sappiamo come il settore della moda si stia spostando verso un utilizzo sempre più ecosostenibile delle materie prime.Creare un campionario utilizzando prodotti riciclati o che impattano poco sull’ambiente è un’ottima strada per un campionario di successo.

3-Esiste Un Mercato Per Venderlo?

La risposta è:" Si, basta avere le idee chiare"

Quindi la prima mossa da fare è ripensare il campo d’azione, restringendolo il più possibile.Creare la famosa “nicchia” di mercato! Cioè ricercare quella fetta di mercato nella quale al momento non operano molte imprese e per questo motivo la concorrenza è ancora bassa, imparare a conoscere il cliente potenziale.

Ad esempio ci sono ampi margini di crescita per chi si mette alla prova con segmenti di mercato come il curvy, il bridal o l’abbigliamento da bambini.

cerchia di mercato

4-Quanto Dovrebbe Costare Realizzarlo?

Questo dipende molto dal target di cliente che si vuole servire.Il costo dei campionari di moda, è un costo da non sottovalutare: su questi infatti le aziende si giocano il successo o l’insuccesso della stagione e devono pertanto avere la capacità di investire adeguatamente.

Una cosa che mi sento di dire ad ogni azienda è prima di tutto creare qualcosa che sia un'alternativa alla moda “usa e getta” .

Infatti sprecare le proprie risorse finanziarie ed energie personali per creare un campionario di bassa qualità solo per fare la guerra alle multinazionali della moda fast fashion è sicuramente un insuccesso garantito.

Detto questo è chiaro che ogni azienda prima di iniziare il campionario deve:

  • Stilare un business plan solido e chiaro che evidenzi come intende gestire la sua linea.
  • Cercare di essere realista, è sempre meglio sottovalutare i profitti e rimanerne piacevolmente sorpresi, che sopravvalutare le proprie abilità e ricevere delusioni.
studio di settore

5-Come Pubblicizzarlo?

Esistono vari canali per pubblicizzare il proprio campionario.

  1. Intermediari del commercio: questo rappresenta il percorso più classico,cioè il canale degli intermediari del commercio: che promuovono prodotti per conto dell’azienda, in una determinata zona geografica.
  2. Fiere di settore: partecipare alle fiere del settore è un ottimo canale che offre l’opportunità di entrare fisicamente in contatto con buyer di tutto il mondo.E un buon modo per testare il proprio prodotto e soprattutto per raccogliere contatti che si andranno poi a coltivare e a trasformare in vendite
  3. Siti Web/piattaforme Ecommerce:creare un sito web della propria azienda ben posizionato sui motori di ricerca. Il sito web deve dare tutte le risposte che i clienti cercano ma soprattutto deve essere visibile.il digitale è sicuramente il più diretto e intimo, e per questo motivo guadagnare la fiducia dei propri utenti deve essere uno degli obiettivi principali alla guida dell’ attività di digital marketing.
  4. Storytelling management Importante è sicuramente anche raccontare tutto il ciclo di vita dall’ideazione alla realizzazione del campionario usando lo storytelling .
fare storytelling

 

Mission e obiettivi non bastano: per conquistare i propri clienti occorre raccontare loro la propria storia,le difficoltà e le vittorie che sono state superate per arrivare a quel prodotto facendoli sentire parte di un movimento collettivo

L’Italia è sempre stato un paese di narratori di storie amate in tutto il mondo.

La migliore strategia è di riprendere ad usare il territorio della narrazione visiva di cui abbiamo una storia ricca e di riflettere sul fatto che anche il più piccolo e commerciale dei brand ha una storia che può essere raccontata. Anche con pochi mezzi, anche con poco tempo ma con grande sincerità.

Per saperne di più su che cos’è lo Storytelling leggi qui

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