Che Cosa Sono i Punti Lenti in Sartoria?

Che Cosa Sono i Punti Lenti in Sartoria?
Anna Brancaccio

Anna Brancaccio

Il punto lento è considerato quella  parte del lavoro del  cucito lunga e noiosa ma è anche vero che quando si confeziona un capo che sia di alta sartoria o semplice e veloce da realizzare ci vuole assolutamente molta cura e tanta pazienza. La tecnica di confezionamento di un capo si differenzia  a secondo se si sta realizzando un capo sartoriale oppure industriale. Ma per quale motivo?

Punti Lenti ModellisticaIl motivo principale è sicuramente il tempo. Infatti sappiamo  che per realizzare un capo sartoriale il tempo impiegato è sempre maggiore rispetto a quello industriale, in quanto il risultato da ottenere è un capo fatto su misura e che vesta a “pennello” .

Un "Must Have" della sartoria

Uno degli strumenti che più caratterizzano il mondo della sartoria sono i punti lenti; definiti anche “marche” .
Un punto lento viene eseguito a mano con un filo di cotone da imbastitura (più spesso, solitamente bianco) e viene utilizzato per riportare i segni del perimetro del modello sul doppio strato di tessuto.

Ma prima di spiegare nel dettaglio la magia di questi punti e a cosa servono, dobbiamo prima comprenderne l’importanza:

Imbastire un capo

L’imbastitura è tra i punti più importanti che servono per confezionare qualsiasi abito sartoriale.
Si tratta di punti realizzati a mano lunghi e radi i quali servono ad unire provvisoriamente due pezzi di stoffa prima di cucirlo a macchina o anche per poterlo indossare e togliere i difetti.
Ha quindi lo scopo di fissare il tessuto prima della cucitura definitiva.
Infatti l’imbastitura aiuterà il sarto a: 

  • Limitare al minimo il margine di errore;
  • Far provare il capo prima di passarlo a macchina così da non correre il rischio di scucire lasciando visibili i punti dati dalla macchina lineare;
  • Poter fare qualche modifica in corso d’opera senza naturalmente stravolgerne la forma.

Prima di imbastire un capo, come sappiamo il tessuto nella maggior parte dei casi viene tagliato a doppio, ed ecco che entrano in gioco i punti lenti.

I punti lenti: a cosa servono

I punti lenti permettono di passare i segni  utili che servono a realizzare un abito, servono proprio per riportare sulle due parti del tessuto gli stessi segni in una sola volta ed in maniera precisa.
Si realizzano sul rovescio (quindi all'interno il tessuto risulterà dritto su dritto) ma i segni saranno visibili anche sul dritto del tessuto.

In sartoria, i punti lenti sono una delle prime cose che si imparano ai corsi di taglio e cucito. È un lavoro che  aiuta a coltivare la pazienza (sia per passarli che per toglierli) e la precisione.

Questi punti vengono utilizzati soprattutto  nella sartoria e dalle sartine di casa che vogliono maggior precisione oppure trovandosi davanti ad un tessuto delicato preferiscono prendere i dovuti segni con il filo che non sporca (a differenza del gessetto).

Anche se lungo e ripetitivo questo lavoro è importantissimo perché permette di procedere con  precisione millimetrica. Non si utilizzano solo per contornare ma anche per prendere un qualsiasi punto come ad esempio le tasche, un punto in cui si inizia un ricamo, la posizione del bottone oppure di un asola, la misura di una piega, ecc.

Come si realizzano

Il punto lento viene realizzato lungo tutto il perimetro del cartamodello e non si tratta altro del punto filza che va però lasciato aperto a cappio per circa due centimetri e devono essere realizzati a una distanza di un paio di centimetri uno dall’altro. 

Una particolare attenzione va rivolta agli angoli riportando bene il punto di incontro soprattutto quando si tratta di colli o tasche tonde.
Viene dunque fermato il cartamodello sulla stoffa con degli spilli affinché non si sposti, dopodiché si procede con i punti molli con l’aiuto di un filo apposito (più doppio ma di minor tensione) ed un ago con foro leggermente più ampio per facilitare l’infilatura.
Ogni volta che termina il filo siccome questa tecnica viene effettuata con tessuto piegato non può essere fermato con la classica fermatura quindi per evitare di perdere il filo quando lo si va a tagliare è preferibile lasciare sia all’inizio che alla fine un minimo di 5 cm.

Dopo aver realizzato i punti, il procedimento è quello di togliere il cartamodello dal tessuto e allargare i due strati poi  con l’aiuto di una forbice si taglia all’interno del tessuto esattamente al centro lasciando sulla parte esterna i punti piatti e sulla parte interna i fili tagliati.
Questi punti sono molto delicati in quanto si possono perdere facilmente ed è per questo motivo che se si preferisce si può ripassare su ogni pezzo nuovamente il contorno con le fermature.

Punti LentiAnche se noioso questo faciliterà la velocità con zero margine di errore, soprattutto quando si tratta di unire parti del capo che presentano delle curve come ad esempio le maniche o il collo.

E’ fondamentale avere una buona base di appoggio, una superficie  morbida si presta male per un lavoro di questo tipo, invece un piano di lavoro duro  rende più preciso sia il risultato che il lavoro sartoriale perché facilita la giusta pressione sull’ago imprimendo la giusta direzione. 

Conclusioni

Precisione e artigianalità sono sempre andati di pari passo e questo strumento sicuramente è un buon alleato per ottenere risultati soddisfacenti quindi, anche se si tratta di un lavoro lungo e “ invisibile “ darà sicuramente delle grandi soddisfazioni strada facendo.

 

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