Che Cos'è Il Punch Needle?

Che Cos'è Il Punch  Needle?
Anna Brancaccio

Anna Brancaccio

Avete mai sentito parlare del punch-needle? 

Probabilmente il termine Punch Needle non vi sarà molto familiare. Veloce, facile da apprendere e davvero divertente da utilizzare, il Punch Needle è uno strumento per ricamare con facilità senza avere nessuna conoscenza particolare di cucito.

Si tratta di una tecnica poco conosciuta ma molto creativa e divertente  che da libero sfogo alla fantasia. Con la tecnica del Punch Needle si possono realizzare davvero molte cose, dalle frasi mantra ai disegni astratti. Non serve molta esperienza con l’ago per iniziare a provare questo tipo di tecnica.

Punch Needle

Come nasce?

Il Punch Needle o anche chiamato "Ago magico" o "Punto spugna" ha origini molto antiche che risalgono all’antico Egitto. Sono molti i reperti di tessuti ricamati trovati nelle tombe all’epoca realizzato con l’utilizzo di ossa di piccoli uccelli come ago.

Questa tecnica trovò il suo massimo splendore sotto il regno dello Zar Pietro il Grande nel 17 secolo diffondendosi in tutta la Russia dove veniva largamente utilizzato per impreziosire attraverso ricami i paramenti religiosi delle chiese ortodosse.

E’ grazie all’immigrazione dei Russi se oggi in tutto il mondo, o quasi, questo ricamo è largamente conosciuto e diffuso, specialmente in America dove molte comunità russe di emigranti hanno portato questa tecnica insegnandola agli abitanti del luogo.

Negli ultimi anni il punch-needle sta tornando di moda per diversi motivi:

  • Eleganza;
  • Versatilità.

Questa tecnica di ricamo, infatti, può essere utilizzata su  numerosi oggetti: dalle borse agli abiti, ai piccoli centri decorativi sino a progetti più grandi come tappeti e coperte.

Come funziona

La sua rapidità di diffusione è dovuto proprio al fatto che sia una tecnica di facile applicazione tanto da diventare uno strumento didattico per i bambini per approcciarli  alle tecniche manuali e creative.

La tecnica è davvero semplice: consiste nel far scorrere con il cosiddetto “ago magico” i fili sopra e sotto il tessuto seguendo il contorno del disegno scelto e precedentemente disegnato sopra il tessuto. Il ricamo si lavora dal rovescio, quindi il lavoro finito si vede solo voltando alla parte dritta. 

Importante che la  stoffa che si va utilizzare  sia ben tesa sul telaio, altrimenti non è possibile ottenere l’effetto che si desidera. Il ricamo, infatti, viene eseguito, come abbiamo detto utilizzando una specie di penna - ago che con  la punta deve lavorare come se stesse “forando” il tessuto con movimenti ripetuti e vicini. Uno strumento utile quindi è sicuramente il telaio.
L’effetto ottenuto da questo punto ricorda un po' quello dei tappeti con un piacevole effetto a rilievo tipo “spugna”, da qui il nome “punto spugna”.

Lo strumento utilizzato

Lo strumento indispensabile per realizzare questo ricamo viene chiamato punzone, molto simile ad una penna con all’estremità un ago cavo attraverso il quale si lascia passare il filo. Gli aghi vengono cambiati in base allo spessore del filo utilizzato mentre invece la profondità del punto può essere, in molti casi, regolato.
La loro diversa dimensione consente di lavorare con 1, 2  o più fili in base sia alla trama dei tessuti su cui vuoi lavorare, che sulla tipologia di filati.

41ORwGj4rzL._AC_SL1001_

Alcuni consigli utili per eseguire un ricamo perfetto:

-          Fai attenzione quando posi l’ago sulla stoffa che il filo rimanga sempre sul dietro di esso

-          L’ago deve sempre essere tenuto perpendicolarmente alla stoffa;

-          Avere pazienza: per ottenere delle asole perfette e omogenee l’ago viene sempre premuto in fondo;

-          Quando estrai l’ago non bisogna tirare troppo, lasciare invece che la punta sfiori la stoffa altrimenti il punto appena realizzato si disfa;

-          Non è necessario fare nodi né all’inizio del lavoro e né alla fine, questo perché il filato rimarrà fissato dalla trama stessa della stoffa;

-          Prima di riempire l’interno, procedi nel realizzare prima tutti i contorni;

-          Quando sei davanti ad una curva non girare mai l’ago ma il telaio;

-          Dopo aver terminato una zona o devi cambiare il colore chiudi il lavoro senza eseguire nodi ma con un dito tieni fermo l’ultima asola eseguita, tira su l’ago, posalo e taglia il filo a raso della stoffa.

Questi sono alcuni suggerimenti per iniziare a prendere mano con l’Hand made. Il ricamo non tramonta mai ed è sempre di aiuto quando ci si vuole mettere in gioco!

 

Makersvalley.it

Riscopri le tue passioni

Molte sono le tecniche che vanta il Made in Italy in tutto il mondo, lavora anche tu con noi!

Rilancia il tuo business post-Covid

Commenti

La Storia Della Cravatta a Farfalla: Il Papillon

La Storia Della Cravatta a Farfalla: Il Papillon

Nuove Tendenze: La Moda Vegana e il suo ingresso nella Fashion Industry

Nuove Tendenze: La Moda Vegana e il suo ingresso nella Fashion Industry

Moda Cruelty Free: Di cosa si tratta e quali sono le certificazioni?

Moda Cruelty Free: Di cosa si tratta e quali sono le certificazioni?

Modelli di Moda Sostenibile: l’Upcycling

Modelli di Moda Sostenibile: l’Upcycling

Modelli di Moda Sostenibile: Mercato dell’Usato e Second-hand Economy

Modelli di Moda Sostenibile: Mercato dell’Usato e Second-hand Economy

Un Gioiello Tra le Mani: Il Ricamo Lunéville

Un Gioiello Tra le Mani: Il Ricamo Lunéville

La Tecnica Del Capitonné

La Tecnica Del Capitonné

Modelli di Moda Sostenibile: tra Sharing Economy e Fashion Rental

Modelli di Moda Sostenibile: tra Sharing Economy e Fashion Rental

L’imprenditoria Femminile Italiana tra Resilienza e Difficoltà di Genere

L’imprenditoria Femminile Italiana tra Resilienza e Difficoltà di Genere

Diventa parte della nostra comunità di Produttori Italiani

Registrati