7 Bandi da non Perdere:  Finanziamenti e Agevolazioni nel Settore Manifatturiero

7 Bandi da non Perdere:  Finanziamenti e Agevolazioni nel Settore Manifatturiero | MakersValley Blog
Giorgia Campagna

Giorgia Campagna

Dalla digitalizzazione e l'innovazione di imprese manifatturiere già esistenti, alla creazione di nuove sotto forma o meno di startup, abbiamo raccolto una lista di ottime possibilità per le imprese o aspiranti tali nel settore manifatturiero, la maggior parte con scadenza nelle settimane a venire, quindi non fatevele scappare!

Senza ulteriori indugi ecco 7 bandi a sostegno di imprese manifatturiere ed artigiane a cui potete accedere. 

1. Bando MADE: finanziamenti piccole e medie imprese manifatturiere

Il primo che vogliamo presentarvi è il bando di MADE Competence Center, il centro di formazione e orientamento con particolare interesse per lo sviluppo sperimentale e la ricerca industriale su temi riguardanti l’industria 4.0

In totale sono stati stanziati € 1.200.000,00 per agevolazioni a fondo perduto a sostegno delle piccole e medie imprese italiane nel settore manifatturiero. Le aziende interessate dovranno presentare un progetto innovativo che rientri tra le seguenti macro categorie designate:

  • Strategia industria 4.0
  • Progetti di innovazione
  • Demo e test
  • Scouting tecnologico
  • Consulenza tecnologica
  • Validazione di progetti industria 4.0

I progetti che verranno selezionati in base ai criteri stabiliti potranno ricevere un finanziamento a fondo perduto pari al 50% dell’investimento, il contributo non potrà però superare i €100.000,00 per singolo progetto. Trovate dettagliate informazioni e tutti i requisiti di partecipazione nel bando

Il bando precedente ha visto la presentazione di 71 progetti, 20 dei quali sono stati selezionati come idonei all’erogazione dei fondi, quindi non lasciatevi scappare questa opportunità, avete tempo fino al 20 aprile 2021!

2. Voucher digitalizzazione 2021

A volte viene chiamato voucher internazionalizzazione, molte altre voucher digitalizzazione. Ufficialmente si chiama voucher TEM digitali, ovvero il bando del Ministro degli Affari Esteri e gestito da Invitalia a favore delle piccole e medie imprese attive soprattutto nel settore manifatturiero.

L’ obiettivo del programma avviato dal ministero è di agevolare le imprese italiane nel processo di internazionalizzazione grazie all’inserimento di figure specializzate: i TEM ovvero i temporary export manager

Cos’è un temporary export manager? 

Si tratta di una figura sempre più ricercata dalle aziende che intendono espandersi nei mercati esteri e necessitano quindi di qualcuno che le guidi nella fase iniziale.
L’ export manager non va erroneamente inteso come un consulente, è infatti una figura realmente operante all’interno dell’azienda, al pari di altre figure manageriali, con la differenza che il suo operato è appunto “temporary”, cioè limitato all’arco di tempo necessario per l’azienda a raggiungere determinate competenze.

In breve, il temporary export manager è un esperto di vendite all’estero, e nel caso specifico, il bando prevede che questa figura sia esperta in digitalizzazione delle piccole e medie imprese, così da poterle guidare nel processo di internazionalizzazione.

Chi può fare domanda?

Nel sito del Ministero Affari Esteri è specificato che “il voucher è destinato alle piccole imprese del settore manifatturiero, con meno di 50 addetti, che hanno necessità di assistenza professionale per avviare o accrescere la loro proiezione sui mercati esteri. Sono ammesse anche le reti tra micro e piccole imprese”.

Il voucher ha quindi l’obiettivo di fornire i finanziamenti necessari per l’inserimento di queste figure all’interno delle aziende, che ammonta a €20.000 per le singole imprese e €30.000 per le reti di imprese, ai quali possono aggiungersi altri €10.000 in caso di raggiungimento degli obiettivi. 

C’è tempo per presentare la domanda fino al 15 aprile 2021, ma sappiate che i finanziamenti vengono attribuiti in base all’ordine cronologico di ricezione delle domande, quindi affrettatevi!

3. Agevolazioni start-up innovative con EIT Jumpstarter 

Se i precedenti bandi si rivolgono ad imprese già formate, il bando EIT Jumpstarter si rivolge invece a coloro che vogliono trasformare un’idea innovativa in business .

Il progetto europeo di preaccelerazione per start-up innovative si rivolge a studenti, ricercatori ed imprenditori che abbiano un’idea innovativa in diversi settori, tra cui quello manifatturiero, e con l’obiettivo di creare un impatto sostenibile nelle regioni dell’Europa centro-orientale e meridionale, quindi inclusa l’Italia.



Trasforma un'idea innovativa in business

Photo by Mika Baumeister on Unsplash

Cos’è il programma EIT Jumpstarter?

Per essere più chiari, non si tratta di un semplice finanziamento, bensì di un programma di formazione vero e proprio ideale per chi è alle prime armi, è in possesso di una buona idea di business ma non ha l’esperienza, le competenze, i mezzi necessari e non sa come iniziare una start-up

Per gli ideatori delle idee selezionate, il programma prevede una formazione di 8 mesi in cui i partecipanti frequenteranno i corsi necessari per acquisire le conoscenze per iniziare e poi portare avanti un business, insomma è un’opportunità imperdibile per ambiziosi e giovani imprenditori

È previsto un rimborso spese di viaggio e alloggio per gli 8 mesi di formazione e la possibilità di ricevere un premio di €10.000. Quindi, innovatori non perdete questa incredibile opportunità! Avete tempo per presentare le vostre idee fino al 16 aprile 2021!

4. Agevolazioni start-up innovative

Rimanendo in tema di start-up ed innovazione, sono state pubblicate dal Ministero dello Sviluppo Economico le modalità per la domanda di agevolazioni fiscali per start-up e PMI innovative introdotte con il decreto Rilancio.

L’ obiettivo è di aiutare le start-up nella fase più complicata, ovvero trovare il capitale iniziale. Le agevolazioni fiscali si rivolgono infatti a persone fisiche che hanno intenzione di investire in start-up innovative o PMI innovative in particolare:

  • Gli investimenti in start-up innovative godono di agevolazioni pari al 50% dell’investimento totale fino ad un massimo di €100.000 per periodo d’imposta
  • Le detrazioni fiscali per investimenti in piccole e medie imprese innovative sono pari al 30% dell’investimento fino ad un massimo di €300.000 per periodo d’imposta.

Le soglie di agevolazione fissate rientrano nel regime “de minimis” secondo le direttive europee, che stabilisce un limite massimo di €200.000 per gli aiuti finanziari concessi nell’arco di tre esercizi finanziari, che in parole povere corrispondono a 3 anni.

Altra informazione fondamentale da tener presente è che l’investimento deve essere mantenuto per almeno 3 anni. Tutte le informazioni necessarie si trovano nel sito del ministero ed è possibile presentare domanda fino al 30 aprile 2021, avete ancora tempo!

Iniziare una start-up

5. Resto al Sud

Dovrebbe ormai essere ampiamente conosciuto, il progetto Resto al Sud di Invitalia con l’obiettivo di promuovere e sostenere realtà imprenditoriali in vari settori tra cui quello manifatturiero

Non si tratta di un bando e non ci sono scadenze, le domande vengono valutate man mano che vengono ricevute, quindi è un’opportunità disponibile 12 mesi all’anno.

Tutte le informazioni e i requisiti per accedere ai finanziamenti del progetto Resto al Sud si trovano sul sito di Invitalia, per avere un’idea generale, questi sono alcuni requisiti fondamentali:

  • Le attività imprenditoriali facenti richiesta devono avere sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia ovvero Lazio, Marche ed Umbria
  • I facenti richiesta devono avere un’età compresa tra i 18 ed i 55 anni
  • Il finanziamento copre il 100% delle spese fino ad un massimo di €50.000 per ogni richiedente e può arrivare fino a €200.000 nel caso di quattro soci
  • Il finanziamento è costituito al 50% da contributo a fondo perduto ed il restante 50% da finanziamento bancario
  • Il finanziamento può essere utilizzato per:
    1. scopi di ristrutturazione o manutenzione di beni immobili (massimo 30% del programma totale)
    2. l’acquisto di nuovi macchinari, impianti ed attrezzature 
    3. programmi informatici e tecnologia e servizi per l’informazione e la telecomunicazioni
    4. spesi di gestione come materie prime, utenze, canoni di leasing o locazione (massimo 20% del programma totale).

Come già detto non ci sono scadenze, ma se siete un’impresa nelle regioni indicate tenete presente questa opportunità.

6. Regione Emilia-Romagna: contributi a fondo perduto per la filiera manifatturiera

Infine vogliamo presentarvi due bandi regionali. Il primo pubblicato dalla regione Emilia-Romagna preferibilmente destinato alle imprese femminili, giovanili ed in zone di montagna.

Il bando si rivolge alle imprese della filiera di produzione manifatturiera in Emilia-Romagna con l’obiettivo di promuovere la digitalizzazione nei processi produttivi. La partecipazione è consentita anche a quelle imprese che pur non facendo direttamente parte della filiera operano all’interno di una catena di produzione a cui appartengono una o più imprese manifatturiere.

Il contributo a fondo perduto corrisponderà al 40% della spesa ammissibile e comunque non può superare i €40.000, secondo quanto si legge nel sito della regione. Le domande vanno presentate tra il 13 ed il 20 aprile 2021.

7. Regione Piemonte: contributi a sostegno della capitalizzazione di PMI 

Concludiamo con il bando della regione Piemonte di contributi a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese nei settori manifatturiero, costruzioni ed informatica. 

Il bando è finalizzato ad un aumento di capitale destinato alla sottoscrizione di soci e/o investitori terzi, con un contributo a fondo perduto del valore massimo di €62.500, di cui:

  • 30% per aumenti di capitale compresi tra €50.000 e €150.000 
  • 25% per aumenti di capitale compresi tra €151.000 e €250.000 

Le domande possono essere presentate a partire dal 29 di marzo fino al 31 dicembre 2021.


Se siete idonei per uno di questi finanziamenti, preparatevi con largo anticipo ed approfittate! Se così non dovesse essere, cercate di rimanere aggiornati, prima o poi si presenterà l’occasione giusta anche per la vostra azienda!

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