L' Analisi SWOT: Che Cos'è e Perchè è Importante per un'Azienda

Franca Gragnaniello

Franca Gragnaniello

L’analisi SWOT è uno strumento di marketing utile a determinare la strategia di business di un’azienda. Serve per prendere decisioni di tipo strategico che abbiano un impatto di lungo periodo. Con questo metodo è possibile definire le tecniche e le azioni concrete con cui realizzare il piano di marketing strategico più adatto e ad affrontare eventuali problematiche per trasformarle in opportunità per la propria azienda.E’ utile utilizzare l’analisi SWOT tutte le volte che sia necessario prendere una decisione o  analizzare una situazione per compiere, appunto, delle azioni di tipo strategico.

Significato della parola SWOT

Questo tipo di analisi si presenta come una matrice 2×2 in cui sono ordinatamente collocati: fattori positivi e fattori negativi. Questi vengono analizzati, seguendo lo schema, sia all’interno dell’ente, azienda, organizzazione, sia nel contesto esterno di riferimento.La matrice SWOT si sofferma su quattro pilastri che compongono il modello di analisi da effettuare:

  • Strengths, i nostri punti di forza 
  • Weaknesses, i nostri inevitabili punti deboli
  • Opportunities, le opportunità del mercato da cogliere 
  • Threats, le minacce esterne alla realizzazione dei nostri obiettivi

analisi SWOT

Questo strumento di analisi è nato prima della SEO, prima del web marketing, prima delle web agency: parliamo infatti degli anni Settanta, quando il professore Albert Humphrey, dell’Università di Stanford, coniò questo termine. E’ uno strumento che viene utilizzato da diversi decenni, e che ancora oggi si dimostra perfetto per individuare al meglio le possibilità che ci offre il mercato. Fondamentalmente l’analisi SWOT è una to do list definitiva, ogni azienda conosce  l’attuale andamento del proprio  business; ma quali saranno gli sviluppi futuri? Grazie a questo procedimento, sarà più facile rendersene conto e soprattutto organizzare la propria attività di conseguenza.

Elementi dell’analisi SWOT

Punti Di Forza Interni: Sono quelli relativi alle attività, su cui è possibile avere un controllo diretto, che si possono influenzare nel corso del tempo. Rappresentano gli aspetti positivi sui quali puntare. Ogni azienda ha dei punti di forza unici che la rendono competitiva. Conoscere i propri punti di forza vuol dire sapere esattamente su cosa puntare per la crescita del business. Alcuni esempi di fattori interni possono essere: risorse, clienti, cultura aziendale, posizionamento geografico, staff, stakeholders.

Punti Di Debolezza Interni: I punti di debolezza sono gli aspetti da correggere e migliorare. Anche questi in genere sono presenti in ogni attività. Catalogare i punti di debolezza richiede un’analisi attenta e schietta da parte di tutto il team e l’impegno di ciascuno nell’adottare le giuste misure ed apportare le migliorie necessarie alla crescita del business. Si tratta di fattori che riducono le possibilità di ottenere o mantenere un vantaggio sulla concorrenza; per esempio, competenze poco approfondite, assenza di risorse, accesso limitato all’innovazione, servizi inferiori agli standard o area geografica ristretta.

Opportunità Esterne: Sono le condizioni esterne che, se adeguatamente sfruttate, offrono all’impresa la possibilità di raggiungere l’obiettivo. Sono tutti fattori esterni che offrono la possibilità di acquisire un vantaggio competitivo o, più in generale, di ricavarne un vantaggio. Le opportunità sono da individuare in quei fattori su cui l’azienda potrebbe puntare o sta puntando per la sua crescita e sviluppo. Queste possono essere, per esempio, la mancanza di concorrenza nella nicchia in cui si opera o un nuovo software utile ad ottimizzare il flusso di lavoro. Un elemento a cui prestare attenzione è la tempistica: le opportunità presenti sono durature oppure devo essere colte in un preciso lasso temporale?

Minacce Esterne: Le minacce includono tutti quei fattori esterni che potrebbero danneggiare, modificare o mettere a rischio la propria azienda. Sono tantissimi gli elementi che possono essere classificati come minacce per un business. Possono arrivare dai concorrenti, dal legislatore, dal meteo, insomma, da qualsiasi parte. L’importante è essere pronti e riconoscerle in tempo ed è anche a questo che serve l’analisi SWOT. Non è possibile avere un totale controllo su questi fattori, ma è possibile creare dei piani per il contenimento ed il loro reindirizzamento.

Come Fare Un Analisi SWOT?

Per effettuare un’analisi SWOT, ed avere una visione complessiva dei fattori che potrebbero condizionare l’attività, è buona regola far partecipare il maggior numero di soggetti tra quelli coinvolti. Così facendo permettiamo loro di contribuire con la rispettiva visione ed esperienza, riducendo il rischio di valutazioni troppo soggettive e limitate. Il segreto del successo si sintetizza dunque  in una sola parola: cooperazione tra tutte le figure coinvolte, ognuno con le proprie responsabilità e nel reciproco rispetto dei ruoli.

STEP 1.  Creare il gruppo giusto

Solitamente le decisioni di affari importanti devono essere assunte dal titolare dell’azienda o dai dipendenti con funzioni dirigenziali. E invece, in fatto di analisi SWOT, non si pone il problema, più ampio è il contributo, anche da parte di chi non conosce ogni meccanismo aziendale, migliore sarà l'analisi, ad esempio coinvolgere i dipendenti nel processo fornirebbe più elementi su cui fondare le decisioni strategiche che derivano dall’analisi. Inoltre anche i clienti possono apportare idee valide.

STEP 2. Tenere una sessione di Brainstorming

A questo punto tutti i componenti che fanno parte del Team partecipano a una sessione di brainstorming. In questa fase vengono elencati tutti assieme i punti di forza e debolezza, le opportunità e le minacce (soluzione da preferire per i piccoli team); o in alternativa chiedere ai partecipanti di stilare e consegnare individualmente le loro liste (soluzione migliore per i team più numerosi). In questa fase, non occorre preoccuparsi dell’importanza di ciascuna osservazione: l’obiettivo è raccogliere più dati possibile e scriverli tutti.

STEP 3. Riempire i gap

Una volta raccolte le idee di tutti e ottenute 4 liste principali, è tempo di riempire i gap, cioè di fornire le spiegazioni aggiuntive necessarie. Si inizia a questo punto a scremare e delimitare le liste finché non entreranno in una sola pagina, disposte in una matrice SWOT 2 x 2 . Normalmente conviene vagliare le varie voci in base a 2 criteri: forza e plausibilità.

STEP 4. Creare delle strategie

Una volta fissato i punti principali, occorre elaborarli per trasformarli in una strategia reale ed efficiente da applicare sin da subito al proprio business. Occorre focalizzarsi sui punti di forza che sono emersi dall’analisi SWOT e pensare a come utilizzarli a proprio vantaggio per nutrire e sviluppare le opportunità. Allo stesso modo, bisogna tener ben presente come  “combattere” le minacce sul mercato e procedere a creare una lista di azioni che andranno a supportare gli obiettivi prefissati in un determinato arco di tempo che viene definito, passo dopo passo, sul calendario.

Conclusioni

L'analisi SWOT  permette di tenere sempre sotto controllo gli aspetti critici della propria attività commerciale; di  mantenere solide relazioni con i propri  clienti, aumentare il giro di affari e allo stesso tempo tutelarla in vista di possibili minacce esterne ma cosa  più importante, aiuta a mantenere stabile il  successo dell’azienda anche in un mercato instabile. L’analisi SWOT occorre tenerla sempre  aggiornata e “viva”. Se si riduce a un esercizio fatto una volta per tutte e dimenticato è sostanzialmente inutile. Pertanto che tu sia imprenditore, amministratore, marketing manager o consulente esterno, il consiglio è di non dare mai nulla per scontato e di cooperare con il team nell'interesse comune: la buona riuscita dell'analisi e di tutto il progetto.

analisi SWOT

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